C’è un luogo sull’isola dove la devozione incontra il paesaggio. È la chiesetta di San Pancrazio, incastonata nella natura e a picco sul mare, che ogni anno torna al centro di una tradizione sentita e partecipata.


Domenica 10 maggio si rinnova il pellegrinaggio dedicato al Santo martire, protettore raffigurato con armatura, palma e bandiera. Il ritrovo è fissato alle ore 16.00 alla Croce di Piano Liguori, da dove i fedeli partiranno per raggiungere la piccola chiesa immersa nel verde.
Un rito che unisce comunità e territorio
Il pellegrinaggio a San Pancrazio è uno degli appuntamenti più suggestivi dell’isola. La chiesetta, raggiungibile a piedi tra sentieri e scorci mozzafiato, domina il mare e custodisce una devozione antica. Ogni anno, decine di ischitani e visitatori salgono fin lì per onorare il Santo, in un clima di raccoglimento e condivisione.
Dopo la Santa Messa, la tradizione vuole che la giornata si chiuda con un momento di convivialità. Ad attendere i pellegrini ci sarà un rinfresco con dolci tipici e vino locale, offerto alla comunità. Un gesto semplice che trasforma il rito religioso in festa popolare, tra fede, sapori e identità isolana.
San Pancrazio e Ischia
San Pancrazio, giovane martire romano del IV secolo, è venerato a Ischia da secoli. La piccola chiesa a lui dedicata sorge in una zona di straordinaria bellezza, a Piano Liguori, tra vigneti, macchia mediterranea e strapiombi sul mare. Un luogo simbolo dove spiritualità e natura si fondono, e che ogni maggio torna a vivere grazie alla devozione dei fedeli.
L’appuntamento è per domenica 10 maggio, ore 16.00 alla Croce di Piano Liguori. La comunità è invitata a partecipare: «Vi aspettiamo», si legge nell’invito affisso per l’isola.
Una tradizione che resiste al tempo e che, anno dopo anno, ricorda il legame profondo tra Ischia, la sua gente e i suoi santi.






