Chiamava spacciandosi per un familiare in difficoltà e chiedeva soldi “con urgenza”.
Così un 25enne ha tentato di truffare un’anziana procidana, ma è finito in manette.
I Carabinieri della stazione di Procida lo hanno bloccato ieri pomeriggio mentre si presentava a casa della donna per ritirare il contante. L’allarme era partito dopo la segnalazione della vittima, insospettita dalla telefonata.
Il giovane è stato arrestato in flagranza per truffa aggravata. In serata è stato trasferito nel carcere di Poggioreale a Napoli, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La “truffa del finto parente” resta uno dei raggiri più diffusi: fa leva su paura e urgenza per convincere gli anziani a consegnare denaro o gioielli a falsi corrieri o avvocati.
I Carabinieri ricordano: non consegnate mai soldi a sconosciuti, diffidate da chi chiede somme per telefono e verificate sempre chiamando i familiari ai numeri che conoscete. In caso di dubbi, componete il 112.






