Trasporti, insediata la Consulta Regionale della Mobilità: Ischia porta al tavolo le criticità dei collegamenti marittimi


Alla prima riunione Casillo: “Spazio operativo, non simbolico”. Da Ischia New Atec e Comitato Civico denunciano orari inadeguati, soppressioni e ritardi a Pozzuoli. Chiesti controlli e interventi immediati

Di Elena Mazzella

NAPOLI – Dialogo permanente su trasporto pubblico e mobilità. Si è insediata all’auditorium della Regione Campania la nuova Consulta Regionale della Mobilità, organismo voluto dalla Giunta per trasformare il confronto tra istituzioni, territori, associazioni, sindacati e utenti in un metodo di lavoro stabile. Presenti oltre 120 delegati tra amministrazioni locali, sigle sindacali, comitati e associazioni di categoria.

“Questo sarà il nostro obiettivo: dare vita a uno spazio operativo, non simbolico, dove raccogliere istanze, individuare priorità e migliorare il sistema della mobilità campana, puntando sull’intermodalità” ha detto il vicepresidente della Regione e Assessore ai Trasporti Mario Casillo.

La voce di Ischia: orari inadeguati e corse soppresse  

Alla prima riunione hanno partecipato per l’isola di Ischia la New Atec, con il presidente Marco Galano, e il Comitato Civico Trasporti Marittimi, rappresentato da Lucia Capriello. Sul tavolo le criticità della mobilità marittima che pesano su residenti e attività economiche: orari dei collegamenti ritenuti inadeguati, frequenti soppressioni e lunghi intervalli tra le corse Napoli-Ischia che compromettono la continuità territoriale.

Tra i nodi sollevati anche le infrastrutture portuali. Lo scalo di Pozzuoli resta problematico: il bradisismo complica imbarco e sbarco, mentre resta in ritardo l’utilizzo del pontone previsto per migliorare la gestione dello scalo.

Servizi minimi e controlli mancati  

Durante l’incontro è stato ricordato che già nel 2024 erano state segnalate criticità sui servizi minimi di trasporto. Nonostante i successivi confronti con Acamir, l’agenzia regionale, il nuovo piano orari 2025 presenta ancora lacune e scarsa innovazione. Gli operatori denunciano inoltre l’assenza di controlli efficaci sulle compagnie che sospendono i servizi senza conseguenze.

New Atec e Comitato Civico hanno dato disponibilità a proseguire nei tavoli tecnici annunciati dalla Regione, ma chiedono interventi concreti e tempi certi: “Il dialogo non può restare senza effetti pratici. Servono fiducia e risposte reali da parte delle istituzioni”.

La Consulta nasce proprio per evitare che le istanze restino inascoltate: ascoltare, approfondire le criticità e valorizzare le buone pratiche per costruire una mobilità campana più efficiente.

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