L’incrocio dei Pilastri rappresenta da anni uno dei punti più critici della viabilità dell’isola d’Ischia. Una vera e propria strettoia che, specialmente nelle ore di punta, si trasforma in un imbuto capace di bloccare l’intero flusso automobilistico tra Ischia Porto, Barano e le zone limitrofe.
Un intervento strategico in due lotti
Per risolvere definitivamente questa criticità, l’amministrazione comunale ha varato un progetto dal valore complessivo di 850.000 euro. L’intervento è stato strutturato in due lotti per garantire una realizzazione efficace e duratura, puntando a restituire fluidità alla circolazione senza però alterare il valore storico e sociale dell’area.
I pilastri del progetto: storia e commercio
Il piano non si limita alla sola sede stradale, ma abbraccia diverse necessità del territorio:
- Valorizzazione storica: L’antico acquedotto, simbolo della zona, sarà messo in sicurezza e valorizzato all’interno del nuovo assetto urbano.
- Sostegno alle attività commerciali: Il progetto prevede la ricollocazione funzionale delle attività esistenti (come la storica fioraia), garantendo loro spazi più sicuri e accessibili senza rimuoverle dal tessuto economico locale.
- Sicurezza stradale: Una nuova configurazione della carreggiata per eliminare i rallentamenti causati dai numerosi accessi laterali.
Le voci della comunità: tra speranza e scetticismo
Nonostante l’urgenza di un intervento sia condivisa da tutti, le opinioni dei residenti e degli esercenti restano variegate. Se da un lato si accoglie con favore l’investimento, dall’altro emergono dubbi sulla gestione dei mezzi pesanti (tir e bus) e sulla cronica mancanza di parcheggi in una zona ormai diventata una “periferia commerciale” molto attiva. C’è chi teme che nuove rotonde o cambi di senso possano creare ingorghi per i mezzi di grandi dimensioni che transitano verso il porto.
L’obiettivo dichiarato resta comunque quello di migliorare la qualità della vita di residenti e visitatori, mettendo fine a decenni di attese.










