PROCIDA – In vista delle elezioni amministrative del 2026, la compagine de “La Procida che vorrei” punta sulla continuità ma con una novità storica: la candidatura a sindaco di Giuditta Lubrano Lavadera, per tutti Titta, che potrebbe diventare la prima donna alla guida dell’isola. A sostenerla con forza è Sara Esposito, assessore uscente con undici anni di esperienza amministrativa alle spalle.
Continuità nel cambiamento
Per Sara Esposito, psicologa e psicoterapeuta di professione, la candidatura di Titta non è solo un cambio di nome, ma il completamento di un percorso iniziato oltre un decennio fa. “Titta è il valore aggiunto alla nostra azione politica”, ha dichiarato a Nuvola Tv. “Essere donna le permetterà di dare un taglio diverso e ancora più sensibile alla gestione del territorio”.
Politiche sociali e servizi alle famiglie
Il focus dell’impegno di Sara Esposito rimane radicato nel sociale, nell’educazione e nelle pari opportunità. Tra i traguardi raggiunti e da potenziare, l’assessore cita il sostegno alle giovani coppie tramite voucher per i nidi e l’apertura della sezione primavera “Le Zagarelle”, pensata proprio per permettere alle donne di non dover rinunciare alla carriera per la maternità. Prossimo obiettivo: l’attivazione di un servizio di post-scuola qualificato.
Cura degli anziani e del territorio
Un altro punto cardine riguarda la popolazione anziana, con l’imminente apertura di un centro polifunzionale semiresidenziale che andrà ad affiancare le strutture già esistenti. “I bisogni della comunità mutano e noi dobbiamo rimodulare i servizi di conseguenza”, spiega Esposito, sottolineando anche l’importanza della cura costante del territorio procidano, eccellenza mondiale che richiede attenzione quotidiana.
L’appello agli elettori
Sara Esposito conclude invitando i procidani, e in particolare gli indecisi, a partecipare a questo momento storico: “Vale la pena esserci perché oggi possiamo realmente scrivere una pagina inedita della storia di Procida. Titta sindaca sarà la ciliegina sulla torta per un’isola straordinaria”.






