“IN…DIVISA”, ALLA NUNZIATELLA DI NAPOLI CONFERITI IMPORTANTI ATTESTATI DI MERITO

Stamattina a Napoli, presso la scuola militare Nunziatella, si è tenuta la cerimonia “In…Divisa”, organizzata dalla sezione ischitana dell’Unione Nazionale Sottufficiali Italiani e durante la quale sono stati conferiti vari attestati al merito, uno dei quali al dirigente del commissariato di Pubblica Sicurezza di Ischia, Vice Questore Antonietta Ferrara.

Medaglia d’Argento al Valor Militare Francesco Paolo COLELLA Capo Nocchiere di 1^ Classe n. Forio d’Ischia il 25 gennaio 1912 m. Forio d’Ischia il 17 gennaio 1995 13/04/1932 – Arruolato quale iscritto di leva dal Compartimento M. di Napoli – All. Nocchiere 07/07/1934 – In congedo 22/08/1939 – Richiamato 01/06/1940 – Promosso Capo Nocchiere di 3^ Classe 01/06/1943 – Promosso Capo nocchiere di 2^ Classe 24/11/1945 – Avviato in congedo da Maridist Napoli quale proveniente dall’internamento in Germania (dal 17/11/1943 al 19/09/1945) Promosso Capo Nocchiere di 1^ Classe per meriti di guerra Concessione della Medaglia d’Argento al Valor Militare del 16/09/1947 (all. F.O. n° 113 D. V. M.) “Comandante di rimorchiatore in base navale d’oltre mare, durante lungo e tenace assedio da parte di soverchianti forze germaniche, effettuava una difficile missione di rimorchio a bettolina malgrado i reiterati attacchi aerei che danneggiavano la sua unità. Pur essendo il rimorchiatore ancora danneggiato accorreva al soccorso di piroscafo in procinto di affondare. Colpita ed affondata la nave da bombe, rimaneva egli stesso ferito. Dimostrava in ogni occasione alto senso del dovere, sereno coraggio e sprezzo del pericolo”. (Lero, settembre-novembre 1943) IN…..DIVISA SCUOLA MILITARE “NUNZIATELLA” NAPOLI 15 febbraio 2020 Ore 9,30 / 9,45 Arrivo dei partecipanti Ore 10,00 Moderatore: Gennaro GALANTUOMO Minuto di silenzio in onore del Milite Ignoto e dei Caduti in Servizio Esecuzione del Canto degli Italiani Saluto del Presidente Onorario della Sezione UNSI di Ischia Vito IMPAGLIAZZO Augurio speciale della Sezione UNSI di Ischia e dei partecipanti alla spedizione olimpica italiana a Tokio 2020 e in particolare alla pluri-campionessa olimpica Elisa DI FRANCISCA Interventi: On. Giuseppe FERRANDINO Vice Presidente della Commissione Parlamentare Europea PECH “il valore della pesca in ambito europeo: l’esigenza di una crescita culturale capace di coniugare, nella modernità e grazie all’impulso comunitario, una così antica attività commerciale con lo sfruttamento sostenibile delle risorsa. Dott. Albino AMBROSIO già Magistrato della Corte di Cassazione “la protezione dell’ambiente marino: un binomio che traduce la strategia marittima europea e tutela, in particolare, le Aree Marine Protette, capitale naturale delle presenti e future generazioni.» – Comando Logistico della Marina Militare e – C.C. Fabio DAL CIN Direzione Fari e Segnalamenti Marittimi M.M. “il servizio fari e segnalamenti marittimi in Italia e il progetto fari Campania: un mondo in continua trasformazione ed evoluzione tecnologica, linguaggio universale e riferimento sicuro per i naviganti di tutti i Paesi rivieraschi europei. Dott. Vincenzo FERRANDINO Sindaco della Città di Ischia «le iniziative della Città di Ischia con il supporto della Sezione di Ischia dell’U.N.S.I.»: – la Pineta Mirtina e il progetto «adotta un’aiuola» rivolto agli Istituti scolastici dell’isola d’Ischia, alle Forze Armate, ai Corpi di Polizia e al Soccorso Pubblico – la Festa della Repubblica – 5 giugno 2020 – 4 novembre 2020 – Natale 2020 Eventuali interventi delle Autorità presenti Vito IMPAGLIAZZO Presidente Onorario della Sezione UNSI di Ischia “Civicamente Giovani – Sezione UNSI di Ischia” – illustrazione delle attività a favore delle scuole della provincia di Napoli”: – – – – – – – – – – – – Attività di «Civicamente Giovani – Sezione UNSI di Ischia»: – Progetto Fari in collaborazione con la Direzione Fari e Segnalamenti e del Comando Zona Fari di Napoli (Comando Logistico della Marina Militare) – Progetto «Guido Forte» con la partecipazione del Comando Regionale della Campania della Guardia di Finanza – Progetto «Emanuele Gugliotta» con la partecipazione della Questura di Napoli e del Commissariato di Ischia – Festa del Mare 7 aprile 2020 realizzazione della sovrastruttura delle barche partecipanti alla Festa di Sant’Anna da parte degli studenti con la direzione di Giovanni Conte – La protezione dell’ambiente marino e il valore dell’Area Marina Protetta «Regno di Nettuno» a cura del Dott. Albino Ambrosio – Usi, costumi e tradizioni isolane: a cura del Dott. Franco Napoleone sul Borgo e Festa di S. Alessandro Attività della Sezione UNSI di Ischia Attività già svolte: – Giornata dei Paracadutisti – Livorno – Caserma Vannucci – 24 settembre 2019; – Giornata dei Nostromi – Livorno – Accademia Navale M.M. – 25 settembre 2019; Attività a svolgersi: – Santa Messa in onore del Milite Ignoto, dei Sottufficiali e di tutti i Caduti della Città di Salerno e della Costiera Amalfitana Minori , 4 marzo 2020 Istituti partecipanti: Circolo Didattico Ischia 1 Circolo Didattico Ischia 2 Circolo Didattico di Barano d’Ischia Istituto Comprensivo «V. Mennella» di Lacco Ameno Scuola Secondaria di Primo Grado «G. Scotti» di Ischia Istituto Nautico Trasporti e Logistica «C. Mennella» di Ischia Istituto Tecnico Statale «E. Mattei» di Casamicciola Terme Liceo Statale Ischia Istituto Professionale di Stato «G. Rossini» di Napoli Istituto Tecnico Industriale «R. Elia» di Castellammare di Stabia Sono in corso contatti con altre Istituti Consegna di Premi La Città di Ischia in memoria dei propri Eroi: M.O.V.M. Antonio SOGLIUZZO M.O.V.M. Edgardo CORTESE Sezione UNSI di Ischia: M.A.V.M. Francesco Paolo COLELLA Maresciallo di 2^ classe AM Tommaso CALISE Vice Brigadiere CC Bartolomeo IMPAGLIAZZO Agente P.S. Emanuele GUGLIOTTA Maresciallo Aiutante GdiF Guido FORTE Capo Reparto VV.F. Vincenzo PETRILLO Organigramma della Sezione di Ischia dell’Unione Nazionale Sottufficiali Italiani Presidente Onorario Vito IMPAGLIAZZO Presidente Sebastiano LUCIDO BALESTRIERI Vice Presidente Giuliano SUSANNA Consiglieri Angelo ALBA Guido FLORIDO Giuseppe IACONO Roberto PORCELLI Giuseppe SCHIOPPA Presidente del Collegio dei Sindaci Mario CAVALLO Sindaci Angelo DI SCALA Giuseppe GUARRACINO Tesoriere Rocco DI COSTANZO Capo Ufficio Stampa Gennaro GALANTUOMO Soci collaboratori alle attività sociali Luigi BALESTRIERI Pasquale BALESTRIERI Franco M. FERRANDINO Angelo FOI Giovanni VITTOZZI PROGETTO FARI 2020 Progetto autorizzato dallo Stato Maggiore della Marina Militare Italiana INCONTRI Presentazioni comuni a tutti gli incontri: – presentazione dei Fari e Segnalamenti Marittimi a cura della Direzione Fari e Segnalamenti della Marina Militare; – presentazione dei Fari del Golfo di Napoli a cura del Comando Zona Fari di Napoli; – i Nostromi di Porto basato su quanto già esposto nella Giornata dei Nostromi a Livorno e con l’eventuale partecipazione dei Nostromi di Porto della Direzione Marittima della Campania Istituto Nautico Trasporti e Logistica «Cristofaro Mennella» di Ischia – la Scuola Segnalatori di Leva della Marina Militare a Monte Vico – 1° Mar. Michele DEL NESO – già Nostromo di Bordo di Nave Palinuro Sala del Consiglio Comunale di Procida – la futura riqualificazione del Faro di Punta Pioppeto Museo del Mare di Napoli * (sede da confermare) – la Sezione Tecnica Autonoma di Bacoli – i figli raccontano i genitori 2MAVM Salvatore MATTERA e Amm. Div. Natale PROTO Istituto Tecnico Industriale «Renato Elia» di Castellammare di Stabia – il Cantiere di Castellammare di Stabia dalle Navi Scuole Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci alla nuova LHD Trieste – la sostenibilità ambientale dei nuovi motori marini Circolo Ufficiali M.M. di Napoli * (sede da confermare) – il Molo San Vincenzo e l’Arsenale Borbonico Istituto Comprensivo «Vincenzo Mennella» di Lacco Ameno Circolo Didattico Ischia 2 di Ischia Faro di Capo Miseno – visita degli studenti dell’Istituto Professionale di Stato «G. Rossini» e di altri istituti scolastici Con la richiesta di partecipazione delle Amministrazioni Comunali di Bacoli, Pozzuoli e di Monte di Procida. La Scuola militare Nunziatella nasce a Napoli – sulla collina di Pizzofalcone – nel 1787, per iniziativa del re Ferdinando IV di Borbone. Essa, nell’esigenza della formazione dei futuri ufficiali, fece tesoro delle precedenti istituzioni volute da Carlo di Borbone, quali la Real Accademia de los Guardias Estendartes de las Galeras (1735), l’Accademia di Artiglieria (1745), l’Accademia del Corpo degli ingegneri militari (1754), e – dalla fusione di queste ultime – la Reale Accademia militare (1769). Ad esse fu successivamente affiancato uno specifico istituto per l’educazione militare dei cadetti, il Battaglione Real Ferdinando (1771), caratterizzato da uno studio prevalentemente orientato verso le matematiche e l’arte militare. In seguito, al fine di preparare adeguatamente gli ufficiali sotto il profilo umanistico, scientifico e militare, quest’ultimo assumeva la denominazione di Reale Accademia del Battaglione Real Ferdinando, ospitando ben 810 cadetti, divisi in nove compagnie. Integravano, infine, il quadro delle istituzioni d’istruzione militare del Regno di Napoli la Reale Paggeria ed il Collegio militare. Con l’affidamento delle forze armate alla guida di John Acton, la volontà di dare ulteriore sviluppo e perfezionamento all’istruzione degli ufficiali spinse ad utilizzare le esperienze di formazione militare maturatesi in Francia, Germania ed Austria. Un gruppo di ufficiali napoletani, guidati dall’allora tenente Giuseppe Parisi (1745- 1831) ne studiò direttamente i modelli e le caratteristiche. Al rientro a Napoli, elaborò una relazione che rafforzò la volontà del monarca di creare una nuova Accademia che facesse tesoro delle esperienze maturate attraverso la conoscenza degli istituti d’oltralpe: una istituzione veramente innovativa, con soluzioni originali, capace di curare la formazione culturale, fisica e caratteriale. Re Ferdinando IV istituì la Real Accademia Militare, abolendo i precedenti istituti di formazione militare; Governatore dell’Accademia fu nominato il Principe Francesco Pignatelli di Strongoli, e comandante della stessa Domenico Leonessa, marchese di Supino. Ad essa fu destinato l’antico noviziato dei Gesuiti, costituito sulla collina di Pizzofalcone nel 1587 – detto della Nunziatella dalla intitolazione della Chiesa alla Madonna dell’Annunciazione, distinta col diminutivo da altra omonima chiesa napoletana – e successivamente soggetto alle soppressioni decise dal Ministro Tanucci nel 1767. Terminati i lavori di ristrutturazione dell’edificio, su indicazioni dello stesso Parisi, le lezioni ebbero inizio il 18 novembre 1787. Gli insegnamenti erano distribuiti in nove classi; le ultime due erano dedicate alle conoscenze speciali relative alle diverse armi alle quali erano destinati gli allievi. L’Ordinanza per la Reale Accademia militare del 1798 ne delineava i tratti del metodo educativo – che doveva intenzionalmente mirare a formare il corpo, la mente e il cuore – e dell’organizzazione. Vi si prescrive la necessità di suscitare l’interesse per il sapere, acquisendo gradatamente e piacevolmente la capacità di ragionare e di giudicare. Vi si raccomandano lo studio consapevole della letteratura, della storia e del latino, congiunto, tra l’altro, alla conoscenza della fisica, della chimica, della topografia e delle fortificazioni, mai disgiunto dalle esercitazioni e dagli aspetti applicativi. L’educazione religiosa e morale assumeva grande rilievo: conoscendo i doveri verso Dio, gli allievi dovevano assimilare – attraverso gli insegnamenti e l’esempio – la virtù dell’”ufficiosità” (opposta in quanto tale sia all’avvilimento che all’arroganza), il senso della lealtà e della gerarchia, la costanza nell’adempimento del dovere, e l’amore della patria. In seguito alla proclamazione della Repubblica napoletana, nel 1799, la Scuola assumeva la denominazione di Nazionale Accademia militare. Con la restaurazione della monarchia, l’Accademia, per la collaborazione di alcuni docenti ed ufficiali alla Repubblica nata dalla invasione francese, venne temporaneamente soppressa, pur consentendo il re che le attività continuassero con un gruppetto di allievi. Successivamente, prima come Real Convitto militare (1801), poi come Real Accademia militare (1802), la Nunziatella riprese la sua funzione istituzionale. Presidente fu nominato il tenente colonnello Giuseppe Saverio Poli. Con il decennio di occupazione francese, il Poli passò a Palermo con la corte, ma l’attività scolastica continuò con la nuova denominazione voluta da Giuseppe Bonaparte di Scuole militari provvisorie, sotto la guida dello stesso Parisi. Divenne poi Scuola Reale politecnica e militare con decreto di Gioacchino Murat, che ne riformava gli studi scanditi nell’arco di un quadriennio e ne affidava il comando al colonnello Francesco Costanzo. Ritornato sul trono Ferdinando IV di Borbone, la Nunziatella continuò a svolgere il suo compito con il precedente assetto organizzativo, solo mutando parzialmente il nome in Reale Istituto politecnico militare. Una successiva riforma lo trasformò in Reale Accademia militare (1819), col compito di formare gli ufficiali per l’artiglieria, il genio e lo stato maggiore, cui venivano affiancate in distinte sedi la Reale Accademia militare, per gli ufficiali degli altri corpi, e le Scuole militari, destinate ai sottufficiali. Nel 1823 fu richiamato in vigore l’originario ordinamento, con la scansione degli studi in otto anni ed un’ampia riserva di posti”a piazza franca” destinata a orfani o figli di ufficiali benemeriti. Dal 1835 al 1844 la Nunziatella ebbe anche, pur in diverse forme, la funzione di formare gli ufficiali di marina. A seguito dei moti rivoluzionari del 1848, che videro ancora molti docenti sostenere e battersi per gli ideali di libertà, il re Ferdinando II ritenne opportuno trasferire la Nunziatella a Maddaloni, poco distante dalla Reggia di Caserta, dove intendeva trasferire la corte. L’esilio a Maddaloni cominciò nel 1855, dopo aver portato a termine impegnativi e generosi lavori di ristrutturazione e ampliamento, iniziati quattro anni prima. Della scansione dei diversi momenti delle attività degli allievi in questo torno di tempo ha reso testimonianza il diario di Ludovico Quandel (allievo dal 1855 al 1859, e poi ufficiale dell’esercito). La Nunziatella resterà a Maddaloni fino al 1859, anno in cui il Generale Carlo Filangieri ottenne dal giovane re Francesco II l’autorizzazione al rientro a Napoli. Nelle vicende della fine del Regno delle Due Sicilie ufficiali ex allievi della Nunziatella si trovarono a militare su fronti opposti, alcuni – da Pietro Quandel a Francesco Traversa – nell’esercito regolare fino alla strenua resistenza nella fortezza di Gaeta, altri – come Enrico Cosenz e Giuseppe Ferrarelli – nelle fila garibaldine. Con l’unificazione politica della penisola, la Scuola assunse la denominazione di Collegio militare in Napoli e fu destinata al ruolo di istituto secondario per preparare gli allievi per le Accademie di Torino e di Modena. Quindi, dopo un difficile periodo, durante il quale gli anni di corso furono ridotti ad appena due, ed addirittura nel 1873 fu proposta la soppressione della Scuola, la Nunziatella vide ampliato il numero degli allievi (1877), e successivamente riformato il piano degli studi, mentre venivano portati a cinque gli anni di corso. Tra i suoi allievi nel 1881 figura anche il principe ereditario Vittorio Emanuele. Con la riforma del 1908 la Nunziatella assumeva sostanzialmente la sua attuale fisionomia. I corsi di studio divennero due, ciascuno di tre anni, uno classico, l’altro tecnico-scientifico. Per l’ammissione gli allievi dovevano avere tra i 14 e i 17 anni, mentre i programmi scolastici erano quelli delle scuole superiori, a cui si affiancava una intensa attività sportiva. Al termine del corso gli allievi potevano accedere senza esame all’Accademia di Modena o – con il superamento del solo esame di matematica – alle Accademie di artiglieria e di marina. Così riorganizzata la Scuola conobbe un nuovo rilancio, sancito peraltro dal significativo contributo di ex Allievi (tra i quali nel 1913 anche il Duca Amedeo di Savoia-Aosta) alla Grande Guerra. Gli ufficiali formati dalla Nunziatella – che nel 1936 assume la nuova denominazione di Scuola militare di Napoli – si distinsero ancora in Eritrea ed in Etiopia. Durante la seconda guerra mondiale (nel corso della quale ben 22 ex allievi furono insigniti dei medaglia d’oro) la Scuola per motivi di sicurezza fu temporaneamente trasferita a Benevento (1943). Già agli inizi del 1944, però, le lezioni poterono riprendere in alcuni degli antichi locali, pur con la riduzione della Scuola a solo Liceo convitto. Scongiurata la chiusura, la Nunziatella riprese appieno la sua attività prima come Collegio militare di Napoli, ed infine dal 1953 con l’attuale denominazione di Scuola Militare Nunziatella.

 

 

 

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