Progetto TACC, successo per il nuovo incontro “Parole Care” ai Giardini Ravino: la cura come relazione e sostegno reciproco


Si è svolto con successo ai Giardini Ravino di Forio il nuovo appuntamento del ciclo di incontri “Parole Care”, promosso nell’ambito del progetto TACC – Take Care of Caregiver. Un momento partecipato e sentito, che ha riportato al centro il tema della cura come relazione, responsabilità condivisa e spazio di realizzazione personale.

A guidare il confronto è stata la psicologa Francesca Feliciello, che ha offerto una riflessione profonda sul ruolo dei caregiver e sulle sfide emotive che accompagnano chi assiste quotidianamente una persona fragile.

“La cura è incontro, ma richiede una rete che sostenga chi sostiene”

Nel suo intervento, la dottoressa Feliciello ha ricordato come «la cura rappresenti un momento di incontro e di relazione con diverse sfaccettature, da quelle più tenere a quelle più difficili».

Ha evidenziato gli aspetti più problematici del prendersi cura: la fatica emotiva, il rischio di isolamento, il sacrificio del tempo e delle energie, spesso aggravati dalla mancanza di un supporto immediato da parte dei servizi pubblici. «Spesso accade che c’è bisogno di un aiuto perché da soli non ce la facciamo», ha sottolineato.

Da queste fragilità nasce la necessità di trasformare la fatica del “prendersi cura” nella dimensione più profonda del “prendersi a cuore”. Il progetto TACC lavora proprio in questa direzione, offrendo «una rete di supporto pratico ed emotivo» e creando spazi sicuri dove i caregiver possano condividere vissuti, difficoltà e risorse.

«Il ruolo del caregiver può essere alienante», ha aggiunto Feliciello, «ma una rete che sostiene chi sostiene permette di riprendere respiro e non perdere la bussola della propria vita».

L’iniziativa, aperta a familiari, caregiver e cittadini, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sensibilizzazione avviato nelle scorse settimane.

Dopo i primi due appuntamenti – ospitati a Ischia presso la cooperativa Arkè e a Procida nella sala consiliare, entrambi dedicati al tema della demenza e dell’invecchiamento del cervello – il confronto ai Giardini Ravino ha ampliato lo sguardo, affrontando la cura nella sua dimensione più umana e relazionale.

Il ciclo “Parole Care” rientra nel più ampio progetto TACC – Take Care of Caregiver, nato per promuovere una cultura della cura attenta, informata e inclusiva, mettendo al centro chi si prende cura, ogni giorno, di una persona amata: una gentitore, un coniuge, un figlio, un compagno.

I numeri del progetto

Nel corso dell’incontro sono stati condivisi alcuni dati significativi che raccontano l’impatto del progetto sul territorio:

• Oltre 40 caregiver intercettati e coinvolti nelle attività.

• Più di 400 ore di supporto psicologico, medico e operativo “restituite” ai caregiver.

• Due nuove iniziative estive in partenza, tra cui sessioni di yoga e ginnastica dolce all’aperto dedicate al benessere psico-fisico.

All’incontro hanno partecipato anche le allieve della 2ª SAS dell’Istituto Mennella, impegnate in un percorso di approfondimento sui temi della cura e dell’assistenza.

Le ragazze hanno seguito con interesse la discussione, proseguendo un cammino iniziato lo scorso dicembre durante la presentazione del progetto presso l’Auditorium “Don Vincenzo Avallone” di Panza. Un’esperienza che dà forma concreta a parole come rete, territorio e collaborazione, permettendo alle studentesse di confrontarsi con situazioni reali e con professionisti del settore.

Il progetto è sostenuto da Fondazione Con il Sud e realizzato dalla Cooperativa Arkè, dalla Cooperativa Asat, dall’azienda Kerubin e dall’Ambito Sociale N13, una rete che lavora insieme per offrire supporto concreto a chi affronta quotidianamente fragilità cognitive e relazionali.

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