Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Municipale di Barano sono arrivati puntualmente presso l’abitazione dei coniugi Di Iorio, dove è in corso un intervento delicato per la procedura di abbattimento dell’abitazione che coinvolge un uomo di 79 anni, Pietro Paolo, affetto da una condizione definita di “estrema fragilità clinica multidimensionale” e sua moglie.


Secondo quanto riferito, qualsiasi spostamento del paziente comporterebbe un rischio concreto di exitus, motivo per cui si sta valutando con la massima cautela. Sul posto si attende l’arrivo dell’ambulanza con il medico a bordo, necessario per valutare le condizioni dell’anziano e stabilire se e come procedere.
Le forze dell’ordine stanno garantendo sicurezza e supporto logistico in un contesto particolarmente sensibile, in attesa delle decisioni sanitarie.
Il giudice monocratico della sezione distaccata di Ischia, Sabrina Calabrese, ha rigettato l’istanza di differimento della demolizione presentata dalla difesa di Pietro Paolo Di Iorio, 79 anni, residente a Barano. L’abbattimento dell’immobile — relativo alla procedura esecutiva 27/2025 — è confermato per il 21 aprile 2026, come già comunicato dalla Polizia Locale.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Bruno Molinaro, aveva chiesto una sospensione urgente basata su due elementi:
• le gravi condizioni di salute dell’anziano, descritto dal medico legale Gioacchino Mattera come non trasportabile;
• l’esistenza di un permesso di costruire in sanatoria rilasciato nel 2017, ritenuto incompatibile con l’ordine demolitorio.
Il giudice ha respinto entrambe le argomentazioni: la relazione sanitaria è stata giudicata tardiva, priva di visita diretta e fondata su certificazioni incomplete; sul piano edilizio, l’ordinanza richiama precedenti valutazioni che collocano l’immobile in zona R3 a rischio frane e con modifiche planivolumetriche successive al 1993. La difesa contesta la retroattività del vincolo idrogeologico.
Pur rigettando l’istanza, il giudice ha demandato al Pubblico Ministero la verifica “sul campo” della concreta eseguibilità della demolizione, anche tramite personale del 118, una scelta definita anomala per la sua natura operativa.
Infine, l’udienza camerale prevista per settembre è stata anticipata al 23 aprile 2026 con ordine di notifica immediata tramite carabinieri.






