1 MAGGIO. GIOSI FERRANDINO: “GLI AUGURI NON LI FACCIO A TUTTI”

No, questi auguri per il Primo Maggio io non li faccio a tutti.

Li faccio a chi ogni giorno la dignità del lavoro la incarna davvero, e lo fa vivendo la fatica, la difficoltà, l’imperfezione che sempre ci accompagna.

Li faccio a chi con altrettanta dignità il lavoro lo cerca tra mille porte sbattute in faccia, a chi lo ha perduto vittima di una crisi devastante che i telegiornali di Salvini e Di Maio ci dicono che è passata e invece non è vero.

Li faccio a chi con fantasia, nella correttezza, si arrangia in tutti i modi per tirare a campare la famiglia.

Li faccio a tanti imprenditori onesti che danno lavoro e ai tanti che soffrono e la notte non pigliano sonno perché i numeri non vanno bene e il giorno dopo devono pagare gli stipendi, le tasse, i contributi, e con tutta la volontà non ce la fanno.

NON li faccio, questi auguri, ai caporali.
A chi il lavoro lo sfrutta con cinismo e crudeltà, a chi pretende senza dare, a chi conosce solo il verbo avere, a chi il merito lo umilia e non lo premia, a chi sfrutta e mortifica i nostri giovani meridionali che per cultura e preparazione non sono secondi a nessuno. A NESSUNO!

Ecco, a questa gente io gli auguri non li faccio. Per un motivo semplice: perché non me la sento.

A voi tutte, a voi tutti, invece: auguri.
Di cuore <3
Buon Primo Maggio.
Giosi.

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