Tursiopi sempre più vicini alle reti: l’allarme di Oceanomare Delphis dal Golfo di Napoli


A lanciare il segnale di preoccupazione è Angelo Miragliuolo, skipper della Jean Gab l’imbarcazione a vela che da anni solca le acque tra Ischia, Procida e Ventotene nell’ambito dei progetti di ricerca di Oceanomare Delphis, la storica onlus che dal 1991 studia e tutela i cetacei del Mediterraneo.

Durante un recente confronto con alcuni pescatori locali, è emerso un dato ormai evidente: i tursiopi attaccano sempre più spesso le reti per alimentarsi, un comportamento che indica una crescente difficoltà nel reperire cibo in mare. La diminuzione delle risorse ittiche, spiegano gli esperti, è legata a diversi fattori: pressione di pesca, cambiamenti climatici, alterazioni dell’habitat e aumento delle attività antropiche nelle zone costiere.

Il ruolo di Oceanomare Delphis: trent’anni di ricerca sul campo

Oceanomare Delphis è una delle realtà più autorevoli nel monitoraggio dei cetacei nel Mediterraneo. Da oltre trent’anni l’associazione conduce studi continuativi nelle acque delle isole Pontine e Campane, utilizzando metodi non invasivi, monitoraggio visivo e acustica passiva per registrare vocalizzazioni e comportamenti dei delfini.  

A bordo della Jean Gab, ricercatori e volontari raccolgono dati fondamentali sulla presenza di specie come tursiope, stenella striata, grampo, globicefalo, capodoglio e balenottera comune, contribuendo alla definizione di aree marine protette.

Il veliero è diventato negli anni una vera piattaforma scientifica: qui si formano studenti, giovani ricercatori e operatori specializzati in monitoraggio acustico (PAM) e osservazione dei mammiferi marini (MMO), grazie anche alla collaborazione con il CIBRA, il Centro Interdisciplinare di Bioacustica dell’Università di Pavia.  

Un mare che cambia: meno pesce, più conflitti

Gli attacchi alle reti non sono un fenomeno nuovo, ma la loro frequenza crescente è un indicatore chiaro: il mare offre meno risorse. I tursiopi, specie costiera e molto adattabile, tendono ad avvicinarsi alle attività umane quando il cibo scarseggia.

Secondo i ricercatori, il Golfo di Napoli è un’area cruciale per l’alimentazione e la riproduzione dei tursiopi, ma anche una delle più esposte a traffico marittimo, pesca intensiva e inquinamento. 

Una nuova stagione di studio

Con l’arrivo della primavera, Oceanomare Delphis inaugura una nuova stagione di monitoraggi. La Jean Gab tornerà a navigare tra Ischia e Ventotene per raccogliere dati aggiornati sullo stato di salute dei cetacei e sulle interazioni con le attività umane.

L’obiettivo è duplice: comprendere l’evoluzione del comportamento dei tursiopi e fornire strumenti utili a mitigare i conflitti con la pesca, tutelando al tempo stesso la biodiversità marina e il lavoro delle comunità costiere.

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