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venerdì, Agosto 14, 2020
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ISCHIA – COSA CAMBIA DAL 4 MAGGIO PER RIENTRI, SPOSTAMENTI, RISTORAZIONE E COMMERCIO

Siamo ormai vicinissimi all’inaugurazione della Fase 2 che avrà inizio il 4 e il quadro normativo si è completato con l’ordinanza regionale a firma del presidente De Luca pubblicata in data 1 Maggio che però è stata rettificata da nuove decisioni prese nella mattinata di sabato in seguito ad una riunione con le Camere di Commercio. Come ogni passaggio da un DPCM all’altro e da un’ordinanza all’altra c’è tanta confusione, anche perchè ancora una volta la Campania va in controtendenza rispetto all’orientamento nazionale pur avendo in realtà meno contagi di tante altre regioni. Cerchiamo di fare chiarezza sui punti più importanti che riguardano l’isola d’Ischia in modo da provare a dare risposte ai tanti cittadini che ci stanno rivolgendo domande. Su alcuni aspetti restano comunque diversi i dubbi interpretativi. Partiamo dalle indicazioni più importanti dell’Ordinanza di Vincenzo De Luca.

I RIENTRI IN CAMPANIA DA ALTRE REGIONI O DALL’ESTERO

A tutti i soggetti provenienti dalle altre regioni d’Italia o dall’estero, che faranno ingresso  nel territorio regionale, è fatto obbligo, salvo che l’arrivo sia motivato da comprovate esigenze lavorative (spostamenti da e per il luogo di lavoro) o da comprovati e certificati motivi di salute, di comunicare l’arrivo all’ASL, al  comune di residenza o domicilio o al medico di base, osservare una quarantena di 14 giorni durante la quale è vietato ovviamente qualsiasi spostamento.

 

DIVIETO DI RITORNO SULLE ISOLE

E’ fatto divieto di rientro da altre regioni italiane nonché dall’estero ai luoghi di residenza, domicilio o dimora situati nelle isole di Capri, Ischia e Procida, salvo che ai soggetti stabilmente risiedenti nelle indicate località che ivi rientrino che comunque dovranno rispettare gli obblighi di chi rientra da altra regione o estero.  Restano consentiti gli arrivi nel territorio regionale e sulle isole del golfo di Napoli da altre regioni italiane e dall’estero – ove consentito dalle vigenti disposizioni statali- che siano motivati da comprovate esigenze di lavoro (spostamenti da e per il luogo di lavoro), di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. “Fino al 10 maggio è vietato sbarcare sull’isola per i cittadini che provengono da fuori Regione e che non fanno parte della popolazione stabile. Quindi, le persone che pure hanno abitazione di proprietà, residenza o domicilio, ma sono fuori Regione da diversi mesi NON possono rientrare, fino al 10 maggio. Chi fa parte della popolazione stabile dell’isola, ma a marzo è rimasto bloccato fuori regione, può rientrare con l’obbligo di 14 giorni di isolamento domiciliare”, ha chiarito il sindaco di Procida Dino Ambrosino, lo stesso vale per Ischia e Capri. Ad oggi sull’isola potrebbero sbarcare soltanto proprietari di seconde case provenienti dalla stessa regione Campania, a meno che i sindaci dell’isola d’Ischia non proroghino l’ordinanza sindacale dell’obbligo di quarantena per 14 giorni a chiunque manca da oltre 48 ore dall’isola.

 

Cosa si può fare, cosa non si può fare, invece, sulla nostra isola?

SPOSTAMENTI E PASSEGGIATE

E’ consentito svolgere individualmente attività motoria all’aperto, ove compatibile con l’uso obbligatorio della mascherina in forma individuale, ovvero con accompagnatore, per i minori o le persone non completamente autosufficienti,  con obbligo di distanziamento di almeno due metri da ogni altra persona – salvo che si tratti di soggetti appartenenti allo stesso nucleo convivente, ovvero di minori o di persone non autosufficienti. Abolite le fasce orarie, si potrà quindi uscire per passeggiare quando si vuole (sempre in prossimità dell’abitazione) e c’è anche un apertura verso i runners: rimane in vigore la fascia oraria tra le 6 e le 8,30 del mattino che viene riservata a quanti intendono svolgere attività sportiva anche con corsa veloce e senza mascherina (jogging), rispettando comunque il distanziamento sociale.

Per quanto concerne le visite a congiunti o “affetti stabili” come dichiarato dal Presidente del Consiglio Conte, non c’è alcuna limitazione nell’ordinanza regionale di De Luca, quindi vale la normativa nazionale, ovvero il DPCM ch sarà in vigore dal 4 maggio.

Il nuovo provvedimento prevedete chi si possa uscire per quattro motivi:
1. Comprovate esigenze lavorative
2. Situazioni di necessità
3. Motivi di salute
4. Visite ai congiunti

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato che tra i “congiunti” sono compresi gli «affetti stabili». Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri ha detto che tra i “congiunti” ci sono anche gli «amici». Dunque nel testo o nelle Faq si dovrà inserire la lista dei “congiunti” ai quali si può fare visita.

Per motivi di privacy non dovrà essere indicata nel modulo l’identità dei “congiunti”. È un altro aspetto che dovrà essere specificato.

Modulo di autocertificazione, congiunti, spostamenti, mascherine: entro domenica 3 maggio 2020 il governo dovrà chiarire una serie di disposizioni contenute nel Dpcm che entra in vigore lunedì 4 maggio 2020 e apre la “fase 2”. L’ufficio legislativo di palazzo Chigi potrebbe fare alcune correzioni al testo prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale oppure pubblicare lacune Faq (risposte a domande frequenti) sul sito del governo. Soltanto dopo il ministero dell’Interno invierà a prefetti e questori la circolare per l’effettuazione dei controlli sul rispetto delle nuove norme. E dunque bisognerà fornire chiarimenti affinché i cittadini non rischino la multa per non aver rispettato le nuove norme.

 

RISTORAZIONE

Sono consentite, senza i limiti di orario previsti dall’Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020 e senza limitazioni di consegna al di fuori del territorio comunale, le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), con la sola modalità di prenotazione telefonica ovvero on line e consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle diverse fasi di produzione, confezionamento, trasporto e consegna dei cibi. Si è decisa la riapertura all’attività dell’asporto sulla base di queste norme:

1) Il servizio viene svolto sulla base di prenotazioni telefoniche o online;

2) il banco vendita sarà posto all’ingresso dell’esercizio commerciale;

3) i gestori sono responsabili del distanziamento sociale e anche di quello di eventuali riders per il delivery;

4) è assolutamente obbligatorio l’uso da parte del personale di mascherine e guanti;

5) il mancato rispetto delle norme comporterà la chiusura per una settimana del locale.

 

COMMERCIO

E’ consentita l’attività di commercio al dettaglio di carta, cartone, cartolerie, librerie ed esercizi similari senza i limiti di orario introdotti dalle Ordinanze regionali vigenti sino al 3 maggio 2020, e salvo l’obbligo di osservanza delle misure precauzionali.

 

 

FOTO FRANCESCO DI MEGLIO

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