La Guardia Costiera di Ischia ha emanato un’ordinanza che disciplina le attività di indagine archeologica nello specchio acqueo della Baia di Cartaromana, nel Comune di Ischia. Le operazioni si svolgeranno dal 20 aprile al 5 giugno 2026 e saranno eseguite dalla Società Marina di S Barche e dalla Società Cooperativa Ischia Barche, su incarico del committente.
L’intervento è stato autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha espresso parere favorevole allo svolgimento delle attività subacquee finalizzate alla ricerca e alla documentazione di eventuali reperti presenti nell’area.
Area interdetta e divieti
Per garantire la sicurezza della navigazione e la tutela della vita umana in mare, l’ordinanza stabilisce che l’area interessata dalle indagini — individuata da quattro punti di coordinate geografiche riportati nel provvedimento e nella carta nautica allegata — sarà interdetta:
• alla navigazione
• alla balneazione
• a qualsiasi attività subacquea o di superficie non autorizzata
• al transito e alla sosta di unità navali di qualunque tipo
L’interdizione si estende per un raggio di 50 metri dalle unità impegnate nelle operazioni.
L’accesso è consentito esclusivamente al personale della Guardia Costiera e delle altre Forze dell’Ordine per esigenze di servizio.
Operatori e mezzi coinvolti
Le indagini saranno condotte da sommozzatori professionisti iscritti nei registri del Circondario Marittimo di Ischia:
• Gaetano Lauro
• Giovan Giuseppe Buono
• Antonio Lauro
Le attività saranno supportate dalle unità navali 1NA2191, 1NA2190 e da ulteriori mezzi della società esecutrice, tutti regolarmente certificati per la sicurezza.
Obblighi operativi
Il responsabile delle operazioni dovrà:
• svolgere le attività esclusivamente in orario diurno e con condizioni meteo-marine favorevoli
• garantire che l’area sia libera da presenze non autorizzate
• interrompere immediatamente i lavori in caso di intrusioni o situazioni di rischio
• assicurare la costante assistenza in superficie agli operatori subacquei
• segnalare correttamente la presenza dei sommozzatori secondo la normativa vigente
• comunicare quotidianamente alla Guardia Costiera l’inizio e la fine delle attività tramite VHF canali 16/13 o telefono
I comandanti delle unità impegnate dovranno inoltre mantenere ascolto radio continuo, esporre i segnali prescritti e manovrare con la massima cautela nelle fasi di avvicinamento e allontanamento.
Finalità del provvedimento
L’ordinanza non costituisce autorizzazione ai lavori — già rilasciata dagli enti competenti — ma regola esclusivamente gli aspetti legati alla sicurezza della navigazione durante le operazioni subacquee.
Eventuali violazioni saranno perseguite secondo le norme del Codice della Navigazione e del D.Lgs. 171/2005.
Le attività rappresentano un passo importante per la valorizzazione e la tutela del patrimonio sommerso della Baia di Cartaromana, area di grande interesse storico e archeologico.







