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lunedì, Settembre 28, 2020
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CALCIO. RUBINO E CASTAGNA: “DELUSI DAL REAL FORIO, LA PUTEOLANA E’ UN’OPPORTUNITA’ “

Sono stati gli indiscussi protagonisti della salvezza del Real Forio. Luigi Castagna e Gerardo Rubino, entrambi attaccanti, entrambi giovani, entrambi talentuosi. Il primo arrivato alla corte dell’ex mister Flavio Leo a stagione iniziata e con un infortunio da recuperare. Ci è riuscito ed è esploso poi con Impagliazzo. Luigi Castagna, invece, è stato tra i migliori sin dall’inizio e si era già messo in mostra in passato. Sarà stata l’amicizia di una vita ed il ritornare a condividere lo stesso pallone come ai tempi delle partitelle a Monterone, ma tra Castagna e Rubino è stata subito intesa. Come detto, i due sono stati tra i protagonisti – certamente non gli unici – della salvezza dei biancoverdi. Eppure, il futuro di entrambi è lontano dal Torrione. E menomale, ci verrebbe da dire, perché due talenti come loro meritano una chance importante per provare ad ambire a qualcosa di più di un campionato di Eccellenza a salvarsi (se tutto va bene). L’occasione presentatasi è stata quella della Puteolana e, favoriti anche da un Real Forio in balia dell’indecisione e del caos, i due foriani hanno accettato la proposta proveniente da Pozzuoli. Anche perché il presidente Franco sta allestendo una squadra importante che sembra avere le carte in regola per lottare al vertice della classifica del girone A. Abbiamo scambiato due chiacchiere sia con Castagna che con Rubino, praticamente un attimo prima della firma e dell’annuncio ufficiale ed entrambi sono stati concordi quasi su tutto. A condurre l’intervista Gerardo Rubino, più timido, invece, Castagna, che però non ha fatto mancare i suoi importanti ed interessanti interventi.

Gerardo Rubno e Luigi Castagna, vi siete ritrovati al Real Forio l’anno scorso. Innanzitutto un commento sulla stagione 2017/2018…

E’ stata un’annata particolare – spiega Rubino –  nella prima parte abbiamo avuto la gestione di Flavio Leo e Nicola Mora e grazie a loro sono approdato al Real Forio. A parte l’esonero di Leo che ci è dispiaciuto tanto perché gli vogliamo bene, è stata un’annata di grande sacrificio sia per le difficoltà organizzative che per tutta una serie di motivi. La salvezza è stata un miracolo.

Si parla spesso di giovani, soprattutto a Forio: in generale, sull’isola d’Ischia, secondo voi c’è spazio per i giovani?

Parecchi anni fa ci fu un episodio che mi riguarda – racconta Gerardo –  Antonio Porta mi segnalò all’Ischia (io avevo 1’0-11 anni), ma la società rispose che sull’isola non c’erano giocatori interessanti. Ad Ischia è molto diffusa l’idea che l’erba del vicino è sempre più buona, ma questo non è affatto vero. Sull’isola i giovani interessanti ci sono e noi siamo un esempio, visto che la Puteolana che lotterà per il vertice è venuta a prendere due giocatori sull’isola.

A me dicevano che io avevo i piedi di ferro – svela Castagana – e che non potevo giocare in Eccellenza, ho detto tutto.

 

Passiamo alla Puteolana. Come è nata questa nuova avventura?

La Puteolana voleva soprattutto Luigi poi c’è stato l’interesse anche per me – interviene ancora Rubino -, abbiamo parlato entrambi con il direttore sportivo e  per le premesse, gli obiettivi e l’importanza che ci hanno dato, ci siamo convinti ad accettare questa avventura.

Cosa vi aspettate dal vostro futuro, quali sono le ambizioni per la vostra carriera?

Per me si tratta di un trampolino di lancio – interviene Castagna – e dopo gli errori del passato questa è una nuova chance per provare a fare qualcosa di importante nel mondo del calcio. Per me – spiega Rubino – è certamente una situazione diversa visto che io ho due anni in più di Luigi e che già in passato la mia carriera è stata ostacolata da tanti infortuni. Non so cosa avrà da regalarmi il destino, io ce la metterò tutto, ma spero anche di avere un po’ di fortuna in più.

 

Che progetto vi è stato presentato dalla Puteolana, quali saranno gli obiettivi?

La Puteolana punta sicuramente al vertice vista la rosa che si sta allestendo, nonostante ci siano altre squadre che hanno speso anche di più. Credo comunque che potremo dire la nostra in questo campionato che sicuramente è molto molto competitivo.

Il Real Forio cambia pelle, via Di Maio e Manna: che idea vi siete fatti?

Dopo la notizia del cambio societario siamo rimasti delusi dal fatto che fino al 25 luglio non abbiamo avuto alcuna notizia. Io soprattutto – dice Rubino –  speravo ancora di poter restare ancora vicino casa visto che poteva stare più vicino alla mia famiglia ed avevamo avuto anche rassicurazioni a fine campionato. Purtroppo è fallita questa gestione, molti giocatori resteranno delusi ed amareggiati perché non si sa qual è il futuro di questa società. Speriamo comunque che il Forio resti in questo campionato così importante e divertente.

Cosa vi sentite di dire ai giovani più piccoli di voi che sognano di diventare calciatori?

E’ una domanda complicata – risponde Gerardo –  Chi sogna di diventare un calciatore sull’isola ha enormi difficoltà. O hai qualità tecniche elevate e la mentalità per andare via dall’isola oppure  nessuno ti aiuta. Io ho avuto la fortuna di fare esperienza in altri club, ma sull’isola il calcio è indietro anni luce. Io spero che possano cambiare le cose e credo sia il sogno di tutti diventare calciatori e poterlo fare nel posto in cui si è nati.

 

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