Si è svolta questa mattina, nella sala conferenze dell’Episcopio d’Ischia, la partecipazione presentazione del volume “OPUS DEI. Una storia”, scritto dal rev.do don José Luis Gonzaga Gullón insieme allo studioso John Coverdale. L’iniziativa, che ha richiamato un pubblico numeroso e attento, è stata promossa dalla Diocesi di Ischia, dal MUDIS, dalla Biblioteca Antoniana, in collaborazione con il Parco Culturale Ischia presieduto da Caterina Mazzella, con la Sezione Fidapa Ischia guidata da Mariangela Calise e con la Fondazione Casa Giuseppina Card. Lavitrano.
Dopo i saluti istituzionali del Vescovo di Ischia, mons. Carlo Villano, i lavori sono stati introdotti dal giornalista e scrittore Giorgio Fozzati, che ha contestualizzato il valore storico e culturale del volume.


Uno dei momenti più intensi dell’incontro è stato l’intervento di Lucia Annicelli, direttrice della Biblioteca Antoniana, che ha ricostruito con grande efficacia i legami tra l’Opus Dei e due figure di spicco dell’isola: il cardinale Luigi Lavitrano, illustre foriano, e mons. Giuseppe Di Meglio, anch’egli ischitano e per anni impegnato in ruoli di rilievo presso la Santa Sede. Entrambi, ha ricordato Annicelli, ebbero un ruolo significativo nel sostenere il percorso di riconoscimento giuridico dell’Opera fondata da San Josemaría Escrivá.
A seguire, l’autore don José Luis Gullón ha approfondito la storia dell’Opus Dei e il suo ruolo nella Chiesa cattolica. Ha ricordato come l’istituzione, fondata nel 1928, promuova la ricerca della santità attraverso la vita quotidiana e il lavoro, sottolineando la dimensione formativa e la presenza mondiale della prelatura, che oggi conta oltre 90.000 fedeli.
La mattinata si è conclusa con due interventi particolarmente apprezzati: quello dell’albergatore Peppino Di Costanzo e dell’avvocato Nicola De Siano, che hanno offerto spunti di riflessione sul rapporto tra spiritualità, cultura e comunità.
Un incontro ricco di contenuti, che ha unito storia, fede e identità locale, confermando ancora una volta il ruolo del MUDIS e delle istituzioni culturali ischitane come luoghi di dialogo e approfondimento.






