Con una lettera indirizzata alle principali autorità sanitarie e istituzionali – dal Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord al Prefetto di Napoli, dal Presidente della Regione Campania ai Sindaci dell’isola, fino al Vescovo d’Ischia – Rosa Iacono porta all’attenzione pubblica un servizio che da oltre trent’anni rappresenta un sostegno concreto e quotidiano per molte famiglie ischitane.
La comunicazione è protocollata con il n. 5932 del 15 aprile 2026, è firmata dall fondatrice e presidente dell’Associazione Disabili Isola d’Ischia (A.D.I.), nata nel 1987, e della Croce Rosa Ischia Soccorso, attiva dal 1997. Due realtà che, insieme, hanno costruito nel tempo un sistema di sussidiarietà che integra e supporta il servizio sanitario pubblico.
Iacono racconta come tutto sia iniziato da un episodio che l’aveva profondamente colpita: trovare presidi ortopedici quasi nuovi abbandonati tra i rifiuti. Beni di valore che, con piccoli interventi di manutenzione e una corretta igienizzazione, potevano essere recuperati e messi a disposizione di chi non poteva permetterseli.
Da quel gesto individuale è nato un servizio stabile, strutturato e riconosciuto dalla comunità, che negli anni si è trasformato in un vero “magazzino della solidarietà”.
Le associazioni mettono gratuitamente a disposizione una vasta gamma di presidi e ausili indispensabili per l’assistenza domiciliare:
• letti ortopedici
• materassi antidecubito
• sbarre letto
• sedie a rotelle pieghevoli e rigide
• girelli ascellari e bassi
• stampelle
• pannoloni e traverse per l’incontinenza
Un sistema basato sulla fornitura e riconsegna: chi utilizza gli ausili li restituisce una volta terminato il bisogno, permettendo così di aiutare altre persone.
Molte famiglie, dopo la scomparsa di un proprio caro, donano pannoloni, traverse e altri materiali affinché possano essere utili ad altri cittadini in difficoltà. Un gesto che alimenta una rete di mutuo aiuto che, come sottolinea Iacono, consente risposte rapide nei momenti di emergenza e contribuisce a ridurre la spesa sanitaria complessiva sull’isola.
Con la lettera, la presidente intende dare formale conoscenza alle autorità e alla cittadinanza dell’impegno svolto sul territorio da oltre tre decenni, ribadendo l’alto valore sociale, civile e pratico di un’attività che le associazioni si impegnano a portare avanti “con la dedizione di sempre”.
Un appello che vuole riconoscere il lavoro svolto e, allo stesso tempo, sollecitare un dialogo istituzionale affinché questo servizio – nato dal basso e cresciuto grazie alla solidarietà degli isolani – continui a essere un punto di riferimento per chi vive condizioni di fragilità.






