Le pinete di Ischia, un tempo simbolo di frescura, biodiversità e identità paesaggistica, stanno attraversando una fase di evidente e preoccupante decadimento vegetativo. Gli alberi e gli arbusti che costituivano il ricco sottobosco mediterraneo — un mosaico di specie tipiche della Macchia Mediterranea — mostrano segni diffusi di sofferenza, disseccamento e regressione. Un fenomeno che non riguarda solo le pinete comunali, ma che si estende anche a quelle di proprietà privata.
Le pinete ischitane non sono un elemento spontaneo del paesaggio: furono impiantate a partire dal 1850 dal botanico Giovanni Gussone, che introdusse il pino domestico creando quelle caratteristiche chiome ad ombrella che per oltre un secolo hanno definito l’immagine verde dell’isola.
Sotto di esse si era sviluppato un sottobosco ricco e variegato, composto da lentisco, fillirea, mirto, erica, cisto e altre specie tipiche dell’ambiente mediterraneo.
Oggi, però, questo equilibrio appare compromesso. Le chiome si diradano, gli arbusti si seccano, interi tratti di vegetazione mostrano un declino che non può essere ignorato.
Le indagini del Centro Studi


Il Centro Studi Isola d’Ischia – Natura & Ambiente ha avviato un monitoraggio sistematico grazie ai propri soci dotati di competenze botaniche, forestali e ambientali. Le prime osservazioni, raccolte durante frequenti perlustrazioni nelle pinete, hanno evidenziato:
• sofferenza generalizzata degli alberi adulti;
• regressione del sottobosco;
• anomalie vegetative diffuse e simultanee in più aree;
• fenomeni presenti sia nelle pinete pubbliche sia in quelle private.
Questi segnali hanno reso necessario un approfondimento scientifico strutturato e il Dott. Francesco Mattera
Presidente C.S.I.I. – APS rende noto che sono già stati avviati contatti preliminari — non ancora ufficiali — con ricercatori ed esperti del settore forestale, fitopatologico e ambientale. L’obiettivo è costruire un quadro chiaro delle cause del fenomeno, che potrebbero includere:
• stress idrico e cambiamenti climatici;
• patogeni o parassiti emergenti;
• impoverimento del suolo;
• gestione forestale insufficiente o discontinua;
• eventi estremi che hanno alterato la resilienza degli ecosistemi.
Il Centro Studi renderà pubblici i risultati e le valutazioni attraverso una comunicazione ufficiale nei tempi e nei modi più opportuni.
Le prime evidenze sul campo




Le fotografie raccolte durante le perlustrazioni mostrano con chiarezza lo stato di sofferenza delle pinete: chiome ingiallite, rami secchi, arbusti collassati, suoli impoveriti. Sono immagini che raccontano un cambiamento rapido e preoccupante, e che richiedono attenzione immediata da parte della comunità e delle istituzioni.
Le pinete di Ischia non sono solo un elemento estetico: rappresentano un presidio ecologico fondamentale, un patrimonio storico e un luogo di identità collettiva. Comprendere le cause del loro declino è il primo passo per intervenire in modo efficace e responsabile.
Il Centro Studi continuerà a monitorare, documentare e approfondire, con l’obiettivo di contribuire alla salvaguardia di un bene comune che appartiene a tutta la cittadinanza.










