Tanti sono gli isolani che in queste ore sono bloccati negli Emirati Arabi per lavoro o svago.
Il clima è di forte incertezza: la Farnesina segue da vicino la situazione e monitora i connazionali presenti negli Emirati, mentre molti attendono notizie sui voli di rientro.
Gli attacchi che stanno colpendo la regione rientrano nella più ampia escalation tra Iran, Israele e Stati Uniti. Le informazioni più recenti mostrano un quadro complesso e in rapida evoluzione:
• Esplosioni avvertite a Dubai, Abu Dhabi e Doha, con la contraerea attiva in più punti della regione.
• Danni ai terminal aeroportuali e al Burj Al Arab, colpito indirettamente durante gli attacchi notturni.
• Chiusura dello spazio aereo e sospensione di numerosi voli, con migliaia di italiani bloccati negli Emirati.
• Residenti e lavoratori invitati a restare nei seminterrati o in aree protette, mentre le autorità intercettano centinaia di proiettili.
• Testimonianze di altri italiani parlano di finestre tremate e paura diffusa, pur mantenendo la consapevolezza di non essere l’obiettivo diretto degli attacchi.










