Il procedimento penale avviato nel gennaio dello scorso anno nei confronti del parroco don Pasquale Mattera si chiude definitivamente. Il giudice per le indagini preliminari Donatella Bove ha infatti accolto la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero, ponendo fine all’inchiesta con la formula più ampia prevista dall’ordinamento.
Esami e accertamenti senza riscontri di illeciti
L’indagine, avviata a seguito di una segnalazione, aveva portato a una serie di approfondimenti, verifiche e acquisizioni documentali. Secondo quanto emerge dal decreto del gip, nessuno degli elementi raccolti ha evidenziato condotte penalmente rilevanti da parte del sacerdote.
Gli accertamenti tecnici e le testimonianze acquisite non hanno infatti fatto emergere comportamenti che potessero configurare ipotesi di reato.
La decisione del giudice
Accogliendo integralmente la richiesta della Procura, il gip Bove ha disposto l’archiviazione, riconoscendo l’assenza di presupposti per proseguire l’azione penale. Una decisione che chiude il fascicolo e restituisce piena serenità al parroco, che per oltre un anno era rimasto coinvolto in un procedimento poi rivelatosi privo di fondamento.
Un epilogo che mette fine a un anno di incertezza
Con il provvedimento di archiviazione, si conclude una vicenda che aveva suscitato attenzione e attesa nella comunità locale. La magistratura, dopo mesi di verifiche, ha stabilito che non vi è stata alcuna condotta illecita da parte di don Pasquale Mattera, ponendo così la parola fine al caso.










