lunedì, Luglio 22, 2024
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ISCHIA SVELA GLI ARCHIVI DEL TEMPO CON IL FESTIVAL STORIÆ 2024



Dal 1 al 9 giugno ospiti d’eccezione, presentazioni di libri, laboratori e visite guidate per la sesta edizione della kermesse di archeologia e narrazioni organizzata dal Centro Etnografico Campano – Istituto di studi storici e antropologici. 

L’isola d’Ischia si trasforma in un vibrante crocevia di storia e cultura grazie alla sesta edizione del Festival “STORIÆ – archeologia e narrazioni”.
Dal 1 al 9 giugno 2024, negli affascinanti spazi della Torre del Molino di Ischia e in altre location che è possibile scoprire nella brochure dell’evento, la kermesse accompagnerà il pubblico nei sentieri del passato attraverso un programma ricco e variegato, fatto di incontri con esperti, conferenze, presentazioni di libri, tavole rotonde, mostre, visite guidate, laboratori interattivi e spettacoli emozionanti. 

Organizzato dal CEiC – Centro Etnografico Campano/Istituto di studi storici e antropologici – STORIÆ promette di offrire un’esperienza indimenticabile, capace di accendere la curiosità e il desiderio di conoscenza degli appassionati di storie.

TEMA DEL FESTIVAL: GLI ARCHIVI DEL TEMPO

Il tema centrale di questa edizione, “Gli Archivi del Tempo” mette in luce l’importanza della memoria storica e delle sue testimonianze. Come afferma Jan Assmann, “Solo il passato significativo viene ricordato, e solo il passato ricordato diventa significativo”.

«Esaltare gli archivi del tempo – chiarisce l’archeologa Alessandra Vuoso, curatrice della kermesse – significa rendere omaggio alle memorie custodite nei documenti, nei reperti e nelle testimonianze storiche. Attraverso il festival, vogliamo offrire al pubblico la possibilità di immergersi in queste storie, riscoprendo le radici comuni e comprendendo meglio il nostro presente e futuro. Gli archivi sono il ponte che collega le epoche e le culture, e il nostro festival mira a rendere questo patrimonio accessibile e vivo per tutti». 

LE SEZIONI DEL FESTIVAL


Il Festival STORIÆ è suddiviso in diverse sezioni per offrire un’esperienza completa e coinvolgente che abbraccia gli aspetti più affascinanti della storia e della cultura.

La sezione “Anniversari” celebrerà eventi storici di grande rilevanza come lo sbarco in Normandia e il centenario della nascita di Franco Basaglia, con mostre e conferenze.  La sezione Charta Canta presenterà opere editoriali storiche e biografie con incontri con autori.  Gli Spazi della Storia proporrà visite guidate a siti storici e scavi archeologici, come il Museo archeologico Pithecusae, gli scavi subacquei di Aenaria e visite ai sentieri dell’isola.  Le Voci della Storia combinerà musica, letture e performance, con eventi come il concerto di Carlo Faiello e la performance di chiusura con Kristiina Ehin e Silver Sepp. Infine, i Laboratori di STORIÆ offriranno attività creative e didattiche per i più giovani, stimolando la curiosità e l’apprendimento attraverso le narrazioni, permettendo ai bambini di immergersi in storie affascinanti e di esplorare nuovi mondi attraverso il potere evocativo delle parole e delle immagini.

GLI OSPITI DEL FESTIVAL STORIÆ

Il festival vedrà la partecipazione di numerosi ospiti di rilievo. Il 1° giugno, Vincenzo Sbrizzi, giornalista e autore, Francesco Dandolo, docente di Storia economica delle migrazioni, ed Elena Ringoli, mediatrice culturale, discuteranno dell’immigrazione in Campania nell’evento “Gente venuta dal mare”. Nella stessa giornata, Carlo Faiello, compositore e cantautore, insieme al suo ensemble ci trasporterà nelle tradizioni musicali del sud Italia con “Il mondo si fece giallo”. Il 2 giugno, Liliana Bellone, scrittrice, parlerà della fotografa Elena Hosmann con Rosa Grillo, ispanista dell’Università di Salerno, nell’evento “Sulle tracce di Elena”. La serata si concluderà con “La Costituzione a viva voce”, che vedrà la partecipazione di vari rappresentanti istituzionali e intermezzi musicali di Angelo Plaitano e Daniela Dentato.


Il 3 giugno, Paolo Giulierini, archeologo, già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, guiderà il pubblico alla scoperta degli antichi popoli italici nell’evento “L’Italia prima di Roma”. Nella stessa giornata, Casilda Chiara Cevoli, giovane autrice, parteciperà ai laboratori creativi per bambini, sperimentando nuove forme espressive attraverso il teatro da tavolo kamishibai. Il 4 giugno, Maria Rosaria Pagnani, scrittrice, racconterà le biografie di donne del Rinascimento nell’evento “Isabella Morra e le altre”. In seguito, Gabriele Capone, soprintendente ai beni archivistici e bibliografici della Campania, e Costanza Miliani, direttrice dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, discuteranno l’importanza dell’Archivio d’Avalos.

Il 5 giugno, Pierfranco Bruni, scrittore e dirigente del Ministero della Cultura, discuterà il suo libro su Kafka nell’evento “Kafka. La verità tragica”, seguito dalla proiezione del docufilm su Marie Curie presentato da Agnieszka Stefaniak-Hrycko, direttrice dell’Accademia polacca delle Scienze di Roma. Il 6 giugno, Domenico Vecchioni, diplomatico ed ex ambasciatore d’Italia a Cuba, parlerà dello sbarco in Normandia nell’evento “Lo Sbarco in Normandia. D-DAY, il giorno più lungo”.

Il 7 giugno, Angelo Cucciniello, direttore del Dipartimento di Salute Mentale Asl Napoli 2 Nord, Pasquale Arcamone, direttore del Centro di Salute Mentale di Ischia e Procida, e Vincenzo Esposito, docente di Antropologia culturale presso l’Università di Salerno, discuteranno l’opera di Franco Basaglia nell’evento “Normalmente non siamo pazzi”. 

L’8 giugno, Agostino Di Lustro, direttore del Museo della Basilica di Santa Maria di Loreto, guiderà una visita storica tra manufatti, sculture e manoscritti di Forio, mentre Alessandra Benini, archeologa subacquea, parlerà degli scavi nei fondali dei nostri mari nell’evento “Un archivio liquido: il Mediterraneo”. La sera dell’8 giugno, Denis Trani e Agostino Iacono narreranno e canteranno antiche storie e canzoni dell’isola nell’evento “Racconti intorno a un tavolo”. 

Il 9 giugno, il festival si concluderà con la poetessa Kristiina Ehin e il musicista Silver Sepp in una performance evocativa nell’evento “Dove infine si posa la neve”.

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