sabato, Giugno 15, 2024
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ISCHIA – OSPEDALE RIZZOLI ANCORA SENZA DISTRIBUTORI, LA PROTESTA: “E’ UNA VERGOGNA”!



di Elena Mazzella

Gravi disagi si continuano a vivere presso l’Ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno dove da quasi due mesi sono stati chiusi i bar e sospesi e revocati gli appalti per i distributori automatici concessi fino a qualche tempo fa dall’ASL NA 2 NORD. 

Disagi che si vivono soprattutto nelle ore serali e notturne, come fa notare Peppe P. nella sua breve ma concisa lettera di denuncia che qui vi riportiamo fedelmente:

“Buongiorno a tutti, volevo solo informare tutte le persone che nella struttura ospedaliera A.Rizzoli NON ci sono più i distributori per i beni primari.

leri sera alla mezza la mia famiglia e tutte le altre persone (intendo sia i pazienti che i familiari in attesa fuori) che avevano bisogno di una semplice bottiglia d’acqua dovevano cercare di trovare qualcuno aperto di notte perché all’ interno la risposta che ho ricevuto e’ stata: – E’ finita la convenzione con i distributori! – 

E’ UNA VERGOGNA!”.

Ebbene, questa e’ la tragica vicenda che si ritrovano a vivere con gravi difficoltà non solo i pazienti e i familiari del nosocomio isolano, ma anche medici, paramedici e tutti gli addetti ai lavori.

Un disagio che diventato un caso poiché di conseguenza annulla la pausa caffè per medici e per il personale sanitario dell’unico ospedale isolano e trovare una bottiglietta d’acqua, una bevanda per i degenti ricoverati è ormai una vera e propria avventura, con la necessità (per i degenti) di farsi bastare la razione giornaliera di due bottigliette.

La denuncia, come di sopra riportato, arriva direttamente dai pazienti (spesso costretti a letto) che sono ridotti a chiedere aiuto agli OSS o al personale per reperire acqua o bevande d’emergenza, ma anche dagli addetti ai lavori. 

La segnalazione si riferisce in particolare alla scelta dell’Azienda Sanitaria di annullare il servizio della distribuzione automatica del Rizzoli. 

Ma a quanto pare il problema dell’affidamento era noto da tempo e non si riesce di capire come l’ASL intenda risolvere subito il problema senza lasciare l’ospedale di Ischia senza servizio per tutta l’estate o forse un anno se tutto va bene. 

E’ doveroso prendere provvedimenti seri in attesa e che l’Azienda sanitaria espleti le procedure del caso nel più breve tempo possibile. 

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