lunedì, Marzo 4, 2024

CASAMICCIOLA, UN LABORATORIO PER LA RICERCA DEI TERREMOTI: il nuovo libro di Luongo, Delizia e Cubellis

CASAMICCIOLA, UN LABORATORIO PER LA DIFESA DAI TERREMOTI.

Un libro nel quale l’avanzamento della conoscenza si sposa con l’applicazione concreta allo sviluppo sicuro e sostenibile dei territori ad elevato rischio. 

Dopo un’attenta e densa disamina sulle cause dei gravi terremoti che hanno colpito Casamicciola in epoca storica e nel 2017, gli autori avanzano una proposta che offre una visione di futuro suggestiva. 

Quella del team di ricerca “Luongo – Cubellis – Delizia” è una proposta assolutamente coraggiosa.

Il gruppo di ricerca ha pubblicato una memoria scientifica densa, ricca e rigorosa e ne ha fatto il nucleo di una proposta di sviluppo territoriale sicuro e sostenibile.

Gli autori parlano di CASAMICCIOLA, come LABORATORIO PER LA DIFESA DAI TERREMOTI e avanzano una proposta concreta:

“si candidi Casamicciola a Laboratorio mondiale di ricerca avanzata in campo vulcanologico e sismologico, con la creazione di un Centro di ricerca internazionale, e si crei un Parco Naturalistico delle Acque e della Memoria”. 

Giuseppe Luongo (Professore Emerito di Fisica del Vulcanismo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), Elena Cubellis (Ricercatore Geofisico dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV) e Ilia Delizia (già Professore Associato di Storia dell’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), affrontano nel volume edito da Bibliopolis il problema della sorgente dei terremoti nell’isola d’Ischia, che non è parte di una struttura tettonica a sviluppo regionale ma è limitata allo strato crostale superficiale dell’Isola.

Gli autori hanno studiato il ter­remoto accaduto il 21 agosto 2017 a Casamicciola, in particolare il suo meccanismo con lo scivolamento del Monte Epomeo lungo una faglia che immerge a sud ed emerge in superficie a nord, dove ha prodotto i crolli nell’abitato. Per verificare la persistenza della sorgente sismica, hanno approfondito le analisi della sismicità storica e, in particolare, gli effetti dei terremoti del 1796 e 1828 attraverso fonti archivistiche e documentali. Gli eventi sismici sono localizzati nella zona collinare di Casamicciola, ripetutamente colpita, e caratterizzati da propagazione anarmonica delle onde generate da un volume sismogenetico molto contenuto, al bordo settentrionale del Monte Epomeo.

Gli autori, per gli elementi strutturali emersi, propongono la delocalizzazione del centro abitato di Casamicciola alta e destinare l’area ad un Parco Scientifico Naturalistico della Acque e della Memoria con la realizzazione di un Centro di Ricerca Internazionale sulla genesi e sui meccanismi dei terremoti superficiali capaci di produrre intensi effet­ti distruttivi.

Dopo una prima presentazione del libro avvenuta alla Città della Scienza lo scorso 25 marzo, il 1 aprile sarà proposto al pubblico anche ad Ischia.

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