Nuova mattinata di caos quella di oggi lunedì 16 marzo sulle vie del mare, dove ancora una volta i pendolari si sono trovati a fare i conti con soppressioni improvvise e un servizio che continua a mostrare gravi criticità proprio nelle fasce orarie più delicate.
A denunciare l’ennesimo disservizio è un utente sui social, sul porto di Ischia in attesa di imbarcarsi per Napoli per motivi di lavoro che racconta quanto accaduto all’alba:
“Corsa delle 07:10 sospesa. Corsa delle 07:25 già piena. Risultato? Decine di pendolari lasciati a terra alle prime ore del mattino. Gente che lavora, studenti, professionisti costretti a rincorrere coincidenze impossibili tra ritardi e disagi, mentre il servizio continua a essere gestito come se i pendolari non esistessero. Non è un imprevisto: è l’ennesima dimostrazione di un sistema che non riesce a garantire nemmeno il minimo a chi ogni giorno deve spostarsi per lavorare.
Buongiorno dall’Africa del Nord.”
La soppressione della corsa delle 07:10 — un orario strategico per chi deve raggiungere la terraferma per lavoro o studio — ha generato un effetto domino: la corsa successiva, quella delle 07:25, è risultata immediatamente piena, lasciando a terra decine di persone.
Si tratta di una situazione che non può più essere considerata un episodio isolato.
Sempre piĂą spesso, infatti, si registrano:
• corse cancellate senza preavviso
• mezzi sovraffollati
• ritardi che compromettono coincidenze con treni e autobus
• totale assenza di comunicazioni tempestive agli utenti
Per chi ogni giorno si affida al trasporto marittimo, questi disagi significano ore di lavoro perse, ritardi scolastici, appuntamenti mancati e una crescente frustrazione.
Il tono amaro del messaggio pubblicato sui social riflette un sentimento diffuso: la percezione di un servizio che non tutela chi viaggia per necessità e non per scelta. L’espressione “Buongiorno dall’Africa del Nord”, volutamente provocatoria, sottolinea la sensazione di abbandono e di inefficienza cronica.
Le richieste sono semplici e ragionevoli:
• programmazione stabile, soprattutto nelle fasce di punta
• comunicazioni chiare e immediate in caso di variazioni
• mezzi adeguati al numero di passeggeri
• rispetto per chi ogni giorno si muove per lavorare o studiare
Finché questi elementi non verranno garantiti, il malcontento continuerà a crescere e le vie del mare resteranno un punto critico per la mobilità locale.










