martedì, Marzo 10, 2026
spot_img

Ischia, la lunga vicenda del parcheggio “La Siena” approda in Cassazione



La controversia sul parcheggio La Siena a Ischia Ponte entra in una nuova fase: dopo oltre un decennio di atti, ricorsi e decisioni contrastanti, la società Turistica Villa Miramare ha presentato ricorso in Cassazione, mentre il Comune di Ischia si è costituito con un controricorso. La battaglia giudiziaria, iniziata come un contenzioso amministrativo, si è progressivamente intrecciata con procedimenti penali e con un complesso confronto tra diversi livelli di giustizia.

Origini della controversia: il progetto e le presunte irregolarità

La vicenda trae origine dal progetto avviato nel 2010 per la realizzazione di un auditorium e di un parcheggio interrato nell’area denominata La Siena. Nel corso degli anni, l’intervento è stato modificato più volte tramite SCIA e DIA presentate dalla società Turistica Villa Miramare, riconducibile all’imprenditore Generoso Santaroni.

Secondo quanto emerso dai rilievi tecnici e da un sopralluogo dei Carabinieri, alcune opere sarebbero risultate difformi dal progetto autorizzato e prive della necessaria autorizzazione paesaggistica, con incrementi plano-volumetrici non consentiti.  

Nel 2023, il Comune di Ischia ha segnalato tali presunte irregolarità e ha emesso un’ordinanza di demolizione delle opere ritenute abusive.

Il sequestro del cantiere e il procedimento penale

Parallelamente al contenzioso amministrativo, la Procura ha avviato un procedimento penale. Il Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro del cantiere, confermato successivamente anche dalla Corte di Cassazione, che ha ritenuto legittimo il provvedimento nell’ambito delle indagini in corso.  

Nel 2026, il Tribunale di Ischia ha respinto la richiesta della società di revocare il sequestro, ritenendo insufficiente il progetto di ripristino proposto. Il processo penale prosegue con l’acquisizione delle prove già raccolte. 

Il percorso amministrativo: dal TAR al Consiglio di Stato

Sul fronte amministrativo, il TAR Campania aveva inizialmente accolto il ricorso della società, annullando l’ordinanza comunale di demolizione.

La situazione è cambiata nel 2025, quando il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del TAR, riconoscendo la legittimità dell’azione del Comune e confermando la presenza di opere difformi e incompatibili con il vincolo paesaggistico.  

Questa sentenza ha rappresentato un punto di svolta, chiudendo – almeno sul piano amministrativo – il cerchio a favore del Comune.

Il ricorso in Cassazione e il controricorso del Comune

Nonostante la decisione del Consiglio di Stato, la Turistica Villa Miramare ha deciso di ricorrere alla Suprema Corte, tentando di riaprire la partita. Il Comune di Ischia, dal canto suo, si è costituito con un controricorso, affidato all’avvocato Bruno Molinaro.  

La Cassazione sarà ora chiamata a valutare gli aspetti di legittimità sollevati dalla società, in un contesto in cui si intrecciano profili amministrativi e penali.

Un caso emblematico di “corto circuito” giudiziario

La vicenda del parcheggio La Siena è diventata un caso emblematico di sovrapposizione tra giustizia amministrativa e penale, con decisioni non sempre allineate e un cantiere rimasto bloccato per anni.

Il sequestro confermato in sede penale, le difformità accertate in sede amministrativa e i continui ricorsi hanno creato un quadro complesso, che la Cassazione dovrà ora contribuire a chiarire.

Cosa aspettarsi dai prossimi sviluppi

La decisione della Cassazione non riguarderà il merito urbanistico dell’opera, ma la correttezza giuridica delle sentenze precedenti. L’esito potrebbe:

• confermare definitivamente la posizione del Comune;

• riaprire il contenzioso su specifici punti di diritto;

• incidere indirettamente anche sul procedimento penale in corso.

- Annuncio -

Articoli Correlati

Seguici sui Social

42,907FansLike
3,994FollowersFollow
9FollowersFollow

DIRETTA TV