ISCHIA – Situazione paradossale alla RSA Villa Mercede: mentre l’ASL Napoli 2 Nord ha già avviato le procedure di internalizzazione per OSS e nutrizionisti, infermieri e animatori di comunità sono rimasti fuori. Per loro, oggi, è stato l’ultimo giorno di lavoro.
«È assurdo – denunciano – che l’ASL chiami personale dalla terraferma, costretto ogni giorno a fare i conti con i disagi dei trasporti marittimi, mentre noi, infermieri residenti sull’isola, già formati e operativi nella struttura, veniamo lasciati a casa».
Gli operatori chiedono un intervento immediato dell’ASL, affinché venga aperta una procedura di internalizzazione anche per le loro figure professionali. «Non vogliamo essere cittadini di serie B. Chiediamo che venga valorizzato chi vive e lavora sul territorio».
Un appello rivolto anche alle istituzioni locali, chiamate a sostenere una vertenza che riguarda non solo i lavoratori, ma anche la continuità dei servizi assistenziali sull’isola.
A intervenire sulla vicenda è anche Rosa Iacono, presidente dell’Associazione Disabili Isola d’Ischia e di Croce Rosa Ischia Soccorso, che esprime solidarietà ai lavoratori esclusi e invita l’ASL a riconsiderare le proprie scelte nell’interesse della comunità.
Scrive una accorata lettera al sindaco di Serrara Fontana Irene Iacono:
“Caro Sindaco,
ti scrivo perché la situazione alla RSA Villa Mercede è arrivata a un punto critico. Come sai, con il passaggio all’ASL Napoli 2 Nord, noi infermieri siamo rimasti esclusi dall’assorbimento diretto. La Cooperativa Santiago ci ha proposto il passaggio alle terapie domiciliari qui sull’isola; noi abbiamo risposto entro i termini (31 marzo) accettando con riserva, chiedendo chiarezza su orari e rimborsi, ma a oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta, né siamo stati licenziati per poter accedere alla NASPI. Da domani siamo in un limbo totale.
Vorrei però farti presente un punto fondamentale: ho saputo che la graduatoria dei 30 infermieri dell’ASL Napoli 2 Nord è ormai esaurita. Noi siamo professionisti residenti qui sul territorio, tra Ischia e Serrara Fontana, e conosciamo bene le criticità della nostra isola. Spesso gli infermieri che vengono da fuori non vogliono restare a Villa Mercede perché la zona è considerata disagiata, mentre per noi è casa.
Ti chiedo di intervenire presso l’ASL per valutare l’apertura di un bando o una procedura che permetta di internalizzare anche noi. Sarebbe un peccato perdere risorse umane e professionali che vivono già qui e che sono pronte a garantire la continuità del servizio. Non vogliamo essere lasciati a casa o finire in situazioni contrattuali poco chiare quando c’è un estremo bisogno di personale sanitario residente.
Confido nel tuo supporto per non far disperdere le nostre professionalità.
Un caro saluto.”










