A cinquant’anni dalla morte di Luchino Visconti, la Villa La Colombaia riapre al pubblico con un nuovo allestimento permanente dedicato al regista e al suo legame con l’isola d’Ischia.




Il 14 aprile 2026 segna la riapertura ufficiale della storica residenza immersa nel promontorio di Zaro, dopo un periodo di chiusura necessario al completamento di una serie di interventi strutturali e culturali. Tra questi, la consegna definitiva dell’anfiteatro da parte della Soprintendenza e il riallestimento degli spazi interni della villa, pensato per restituire al luogo una fruizione stabile e coerente con la sua identità.
Il nuovo percorso accompagna il visitatore dall’ingresso fino al secondo piano della villa attraverso “Quindici ritratti per raccontare Visconti”, un racconto per immagini e testi che restituisce la complessità dell’uomo, del regista e del suo tempo. Il progetto, realizzato grazie ai fondi della Regione Campania destinati alla valorizzazione culturale, si configura come un intervento permanente capace di intrecciare memoria e contemporaneità.
All’esterno, nel giardino e nei pressi dell’anfiteatro, sarannoinstallati totem narrativi con QR code e contenuti audio, realizzati in collaborazione con Arte Settima, che permetteranno ai visitatori di accedere a podcast dedicati al rapporto tra Visconti, Ischia e la Colombaia. All’interno, il percorso prosegue con contenuti multimediali, una linea del tempo e la riproduzione delle carte da parati degli ambienti originari, restituendo l’atmosfera della casa vissuta dal regista, al secondo piano.
Il progetto di riallestimento si inserisce in un momento simbolico: il 2026 segna non solo i cinquant’anni dalla morte di Visconti, ma anche i centoventi anni dalla sua nascita. Per questo, l’intera stagione culturale della Colombaia sarà dedicata alla sua figura, con un programma di eventi che sarà presentato nelle prossime settimane.
L’avvio di questo percorso è stato segnato da un gesto simbolico: nel giardino della villa, attorno alla tomba dove riposano le ceneri del regista, sono state piantate cinquanta ortensie, una per ogni anno trascorso dalla sua scomparsa.
Con la riapertura del 14 aprile riprenderanno anche le attività culturali della villa, i suoi appuntamenti annuali e la rassegna Bellissima, che tornerà in una nuova veste, rafforzando il ruolo della Colombaia come spazio vivo di produzione culturale.
«La riapertura della Villa La Colombaia rappresenta per Forio un passaggio importante, non solo sul piano culturale ma anche su quello identitario», dichiara il Sindaco di Forio, Stanislao Verde. «Restituiamo alla comunità e ai visitatori un luogo simbolico della nostra storia, profondamente legato alla figura di Luchino Visconti e al rapporto tra Ischia e il grande cinema. La Colombaia torna ad essere uno spazio vivo, aperto, capace di produrre cultura e di rafforzare il posizionamento dell’isola nel panorama nazionale».
«Abbiamo lavorato per restituire alla Colombaia la sua natura più autentica: quella di casa di un artista», aggiunge l’Assessore alla Cultura, Davide Laezza. «Il nuovo percorso dei quindici ritratti non è una semplice mostra, ma un dispositivo narrativo che prova a raccontare Visconti nella sua complessità, nel suo rapporto con il tempo, con il cinema e con questo luogo. Il lavoro svolto in questi mesi, anche grazie al sostegno della Regione Campania, va nella direzione di una valorizzazione concreta e duratura del nostro patrimonio. Siamo partiti simbolicamente dalla sua tomba, piantando cinquanta ortensie, perché era importante segnare un inizio. Il 2026, tra i cinquant’anni dalla morte e i centoventi dalla nascita, ci offre l’occasione per costruire una stagione culturale all’altezza di questa eredità, riportando la Colombaia al centro di una visione contemporanea della cultura».










