Una Basilica di Santa Restituta gremita, un’atmosfera sospesa tra sacro e fiaba, e un pubblico rapito dall’inizio alla fine. È stato un successo pieno lo spettacolo “La Notte Santa”, andato in scena ieri sera, alla Vigilia dell’Epifania, per la regia e la drammaturgia di Salvatore Ronga. Un evento che ha saputo trasformare la tradizione natalizia in poesia viva, restituendo al pubblico il fascino delle antiche leggende popolari.


Alle ore 20, sotto le volte della Basilica illuminata a festa, ha preso forma una Cantata che ha dato voce agli animali del presepe, protagonisti di un racconto che affonda le radici nella cultura popolare: secondo un’antica credenza, nella notte del Natale gli animali ricevono il dono della parola. Ronga ha trasformato questa leggenda in un viaggio teatrale e musicale capace di emozionare adulti e bambini.
Un racconto antico che parla al presente
Sul palco, gli animali della grotta di Betlemme – dal bue all’asinello, fino alle creature più umili – hanno guidato gli spettatori in una riflessione profonda sul senso dell’umanità, sulla fragilità del creato e sul bisogno di sentirsi parte di una grande famiglia universale. Una narrazione che alterna ironia e poesia, sostenuta da una lingua napoletana reinventata con eleganza e da musiche originali che hanno avvolto la Basilica in un’atmosfera suggestiva.
Le composizioni del Maestro Gianfranco Manfra, eseguite dal Pithecusa Brass Ensemble, hanno accompagnato la Cantata con sonorità che oscillano tra pastorali delicate e momenti di gioiosa leggerezza. Le trascrizioni musicali sono state curate da Aniello Castaldi.
A dare voce agli animali, un cast numeroso e affiatato: Marina Ascione, Daniele Boccanfuso, Antonio Castiello, Giovangiuseppe D’Ambra, Irene Esindi, Mario Fusco, Roberta Madonna, Lucrezia Mandolini, Antonio Manzi, Elisabetta Maschio, Francesco Monti, Lorenza Romano e Riccardo Scotti. Le loro interpretazioni hanno conquistato il pubblico, che più volte ha interrotto la rappresentazione con applausi calorosi.
Le parole dell’autore e dell’amministrazione
«Troppo spesso l’uomo dimentica la sua parte animale – ha ricordato Ronga – che non è solo istinto, ma appartenenza alla natura. Dare voce agli animali significa recuperare un’antica saggezza e invitare alla riflessione».
Un messaggio che ha trovato piena sintonia con le parole della vicesindaca Carla Tufano, presente alla serata: «Anche quest’anno abbiamo voluto portare il teatro e la musica fuori dagli spazi tradizionali, rendendo la cultura accessibile a tutti. “La Notte Santa” è uno spettacolo che unisce magia e consapevolezza: un invito a rispettare ogni essere vivente e il mondo che ci ospita».
Un evento che lascia il segno
Organizzato dal Comune di Lacco Ameno in collaborazione con il Museo Archeologico Pithecusae, e inserito nel programma “Natale a Lacco Ameno”, lo spettacolo ha confermato la volontà dell’amministrazione di valorizzare la cultura come motore di comunità. Finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli, l’evento rientra nel cartellone metropolitano 2025–2026.
È stata una serata che ha saputo unire tradizione, arte e spiritualità.










