domenica, Agosto 31, 2025
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Successo al Festival di Venezia per “L’invisibile filo rosso” di Bencivenga, girato anche a Ischia



Un film potente e necessario che riporta alla luce storie dimenticate, tra memoria storica, denuncia sociale e grande cinema italiano.

di Elena Mazzella ©️

Grande accoglienza al Festival di Venezia per L’invisibile filo rosso, il nuovo film diretto da Alessandro Bencivenga, girato tra Pergine Valsugana, Levico Terme e Ischia. L’opera, che intreccia memoria storica, impegno civile e grande cinema italiano, ha emozionato il pubblico con una proiezione intensa e partecipata.

«Non riesco a descrivere la soddisfazione e l’emozione che provo da ieri sera», ha dichiarato il regista. «Sedermi in sala e vedere il mio film proiettato davanti a 500 persone, tutte in silenzio e attente, è stata un’esperienza che non ha eguali. E quei due minuti di applausi, troppo generosi ma profondamente graditi. Grazie di cuore a tutti.»

Il film è prodotto da SLY Production, con la coproduzione di Screen Studio. Silvestro Marino, fondatore di SLY Production, ha creduto e investito con coraggio in un progetto di forte valore culturale e sociale. L’invisibile filo rosso e’ stato proiettato in prima assoluta il 28 agosto a Venezia, nella storica Sala Pasinetti del Palazzo del Cinema, alle ore 17;  presenti i maggiori distributori internazionali.

Al centro della narrazione c’è Gennaro, un giovane infermiere ischitano trasferitosi in Trentino, che si confronta con le crudeli realtà del manicomio di Pergine Valsugana. Qui scopre un mondo di sofferenza e disumanizzazione, e apprende verità scomode che nessuno avrebbe voluto far emergere, in particolare attraverso il racconto di Giovanni Anesini, paziente e testimone di un pezzo di storia italiana, custode di segreti dolorosi.

Il cast è ricco di volti noti del cinema italiano: Massimo Bonetti, Ornella Muti, Paco De Rosa, Lello Arena, Antonio Catania, Rosario Terranova, Gino Rivieccio, Roberto Fazioli, Carlo Di Maio, Tommaso Bianco, Luisa Mariani, Alfredo Cozzolino e Francesco Villa del duo comico Ale e Franz. La voce narrante è affidata a Luca Ward.

La sceneggiatura è firmata da Irene Cocco e Alessandro Bencivenga, con la supervisione di Giacomo Scarpelli, coautore de Il Postino, insieme a Massimo Troisi, Anna Pavignano e Furio Scarpelli. Il film è il frutto di un anno di ricerca storica, che ha permesso di ricostruire con autenticità le vicende di personaggi realmente esistiti, come Giovanni Giulio Anesini e Ida Dalser, la donna che amò e ebbe un figlio da Benito Mussolini.

Il regista descrive il film come un atto di resistenza contro l’oblio, una metafora della battaglia di un popolo che non vuole dimenticare le proprie ferite. Attraverso un realismo crudo ma delicato, il film mostra le pratiche manicomiali e le cure non convenzionali diffuse negli anni’50, invitando lo spettatore a riflettere sul ruolo della società e delle istituzioni nel processo di emarginazione dell’individuo.

La colonna sonora è firmata dal Maestro Giovanni Block, con la partecipazione straordinaria di Nello Salza, celebre trombettista del cinema italiano e collaboratore di Piovani, Bacalov ed Ennio Morricone. Il brano, un omaggio al Maestro Morricone, conferisce al film una straordinaria intensità emotiva e raffinatezza espressiva.

L’invisibile filo rosso è più di un film storico: è un atto di memoria collettiva, un’opera che restituisce voce a chi è stato a lungo silenziato. Con questa produzione, SLY Production conferma il proprio impegno verso un cinema di qualità, capace di unire intrattenimento e riflessione, radicato nella memoria storica e rivolto con forza al presente.

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