SERRARA FONTANA – Primo aprile senza svolte per i lavoratori di Villa Mercede, nel giorno in cui la struttura passa ufficialmente sotto la gestione diretta dell’ASL Napoli 2 Nord. Nonostante le attese, la giornata si è chiusa senza decisioni concrete sul futuro occupazionale del personale rimasto fuori dalle procedure di internalizzazione.
A Ischia è arrivato il responsabile incaricato dall’ASL, dott. Giacomo Russo, che ha avviato un primo confronto con i dipendenti. Un incontro definito “interlocutorio”, utile a raccogliere le istanze dei lavoratori ma senza risposte definitive.
Tavolo aperto, ma all’orizzonte ci sono licenziamenti
Secondo quanto emerso, la prossima settimana si terrà un tavolo con il sindacato per affrontare il nodo più critico: i licenziamenti già avviati dalla cooperativa uscente, che riguardano decine di lavoratori tra infermieri, animatori di comunità e personale di supporto.
La cooperativa, nel tentativo di evitare il taglio netto, avrebbe proposto ricollocazioni in altre strutture, ma i dipendenti le definiscono “proposte assurde”, con mansioni non coerenti, orari ridotti e condizioni ritenute impraticabili.
Infermieri: proposte di visite domiciliari, ma senza chiarezza
Particolarmente delicata la situazione degli infermieri, ai quali sarebbe stata prospettata la possibilità di svolgere visite domiciliari. Tuttavia, secondo i lavoratori, le condizioni operative non sono state chiarite, né risultano definite le modalità contrattuali o organizzative.
Un quadro che alimenta incertezza e preoccupazione, soprattutto considerando che molti degli infermieri ed educatori sono residenti sull’isola e hanno maturato anni di esperienza proprio all’interno di Villa Mercede dove erano punto di riferimento per gli ospiti. Abbiamo sentito la voce carica di rammarico di alcuni di loro, infinitamente dispiaciuti di dover lasciare i loro assistiti che ritenevano membri di famiglia. Per molti di loro non si trattava di un semplice lavoro ma di una missione portata avanti con dedizione e passione ma anche tanto amore.

Verso un tavolo tecnico con Prefetto, sindacati e cooperativa
Il primo incontro di oggi sarà seguito da un tavolo tecnico previsto nei prossimi giorni, che coinvolgerà Prefettura, sindacati e cooperativa. L’obiettivo è individuare possibili soluzioni per tutelare almeno parte dei livelli occupazionali, in un contesto reso ancora più complesso dalla transizione gestionale imposta dalla sentenza del TAR.
La comunità di Serrara Fontana e l’intera isola guardano ora a questo confronto come all’ultima occasione per evitare che decine di famiglie restino senza lavoro.










