venerdì, Febbraio 20, 2026
spot_img

Procida, Venerdì Santo 2026: nuove regole per custodire il rito e garantire sicurezza



La Processione del Venerdì Santo, cuore identitario della comunità procidana, si prepara all’edizione 2026 con un regolamento aggiornato che punta a preservare la sacralità del rito, assicurare ordine e favorire una partecipazione consapevole. La Confraternita dei Turchini, custode della tradizione, ha infatti definito una serie di norme che intendono tutelare un patrimonio spirituale e culturale che da secoli attraversa l’isola.

Il documento ribadisce un principio fondamentale: la Processione è un atto religioso e non può essere utilizzata come veicolo di propaganda o messaggi estranei alla Passione di Cristo. Per questo viene introdotto un divieto esplicito all’esposizione di simboli, bandiere, fotografie o elementi non riconducibili ai temi biblici. Una scelta che mira a evitare derive politiche, personali o ideologiche, salvaguardando l’unità narrativa del corteo.

Il regolamento definisce la denominazione ufficiale dell’evento e ne ricorda la struttura: Cristo Morto, Addolorata e Misteri della Passione, realizzati ogni anno dai costruttori. Proprio per questi ultimi viene istituita una commissione di supporto, presente durante la Quaresima nei luoghi di costruzione, con il compito di fornire indicazioni e prevenire criticità.

La partecipazione è subordinata alla registrazione in segreteria entro il 28 marzo 2026, a conferma che l’adesione non può essere improvvisata.

Particolare attenzione è dedicata alle dimensioni dei Misteri, che dovranno rispettare misure precise:

• lunghezza massima 8 metri

• larghezza 1,80 metri

• altezza laterale 3,30 metri

• altezza centrale 3,80 metri

È ammessa una parte mobile entro i 50 centimetri. Le tavole potranno essere collegate tra loro con corde e distanziate di un metro.

Viene inoltre vietato l’uso di pertiche o strumenti per sollevare cavi elettrici: sarà la commissione a verificare preventivamente eventuali ostacoli lungo il percorso.

Il regolamento richiama tutti i partecipanti a un comportamento rispettoso e al rispetto dell’abito tradizionale dell’Arciconfraternita: veste bianca, cingolo e mozzetta turchesi, cappuccio, scarpe bianche e guanti neri.

I sacerdoti dovranno indossare l’abito talare “in nigris” con cordone penitenziale.

L’uniformità dell’abito non è solo estetica: è un linguaggio collettivo che mette il rito al centro, prima dell’individualità.

Tra le norme più significative compare il divieto di distruggere i Misteri in pubblico al termine della Processione, con richiamo alla perseguibilità legale. Un modo per ribadire che il rispetto del rito non si esaurisce con la fine del corteo.

Anche l’eventuale presenza di animali dovrà rispettare le normative vigenti sul loro benessere.

Orari, sicurezza e gestione del percorso

La giornata del Venerdì Santo sarà scandita da tempi precisi:

• raduno dei Misteri a Terra Murata entro le 5:00, senza interferire con la traslazione delle statue;

• chiamata di inizio alle 7:30, con invito a rispettare i tempi previsti.

Durante il percorso sarà obbligatorio attenersi alle indicazioni dei cerimonieri, riconoscibili tramite badge. La disposizione dei Misteri sarà regolata da spazi numerati sia alla partenza sia all’arrivo a Marina Grande, dove i gruppi si posizioneranno sul lato di levante della piazza. Una misura pensata per evitare ingorghi e tensioni.

Fotografi e operatori dovranno ottenere un’autorizzazione scritta per accedere al corteo. Sono vietate interviste non autorizzate che possano intralciare il percorso. L’Arciconfraternita si avvarrà inoltre di un addetto stampa per coordinare le riprese video, riconoscendo l’importanza della narrazione pubblica ma ponendo limiti chiari per evitare che il rito si trasformi in un set mediatico.

Il documento sottolinea infine la collaborazione con i costruttori dei Misteri, segno della volontà di costruire regole condivise e non imposte dall’alto. Una scelta che riconosce il ruolo fondamentale dei gruppi che, con il loro lavoro artigianale, rendono ogni anno la Processione del Venerdì Santo un evento unico e profondamente identitario.

- Annuncio -

Articoli Correlati

Seguici sui Social

42,907FansLike
3,994FollowersFollow
9FollowersFollow

DIRETTA TV