La vicenda del pontone antibradisismo del porto di Pozzuoli ha ormai assunto i tratti di una commedia paradossale. Lo scalo flegreo, punto di riferimento vitale per i collegamenti veicolari con Ischia e Procida, è da anni prigioniero di un cantiere che sembra non avere fine.
La vignetta della discordia
L’esasperazione degli utenti e dei residenti è sfociata in questi giorni in una protesta silenziosa quanto efficace: una vignetta satirica affissa all’esterno del cantiere. Il disegno ritrae un’opera eterna, dove compaiono simboli inequivocabili come una tartaruga e, in modo più macabro, uno scheletro seduto in attesa, accompagnato dal beffardo slogan: “Ci vuole solo un po’ di pazienza”. Nel cartello viene sbeffeggiato anche il classico annuncio istituzionale: “Sarà pronto tra pochi mesi”, mentre sullo sfondo le navi faticano ad attraccare.
Difficoltà tecniche e ripresa dei lavori
Al di là del sarcasmo, il servizio di Nuvola Tv evidenzia che i lavori hanno subito rallentamenti a causa della particolare resistenza del sottosuolo della banchina, che ha richiesto interventi tecnici complessi. Tuttavia, superata la pausa natalizia, l’attività sembra aver ripreso regolarità.
L’arrivo dell’ultima rampa
Un segnale concreto di progresso è rappresentato dall’arrivo dell’ultima rampa che dovrà collegare il pontone galleggiante alla banchina ferma. Questo elemento è fondamentale per consentire finalmente l’imbarco e lo sbarco in sicurezza di passeggeri e mezzi diretti verso Ischia Porto, Casamicciola e Procida.
Se non interverranno nuovi intoppi, l’ipotesi più accreditata è che si possa arrivare al collaudo finale entro un mese o poco più. Resta però il peso di una gestione temporale che ha messo a dura prova la mobilità di migliaia di pendolari e turisti.










