Una “occasione mancata” per Lacco Ameno. È così che Giacomo Pascale definisce l’assenza del Comune alla firma della candidatura della DMO “Isola d’Ischia”, sottoscritta il 31 marzo 2026 da tutti gli altri Comuni dell’isola. L’iniziativa, sostenuta da finanziamenti regionali, punta a creare un’unica cabina di regia per la promozione turistica del territorio.
Secondo Pascale, l’assenza di Lacco Ameno sarebbe la conseguenza diretta della caduta anticipata dell’amministrazione comunale, avvenuta a due mesi dalla scadenza naturale del mandato. «Mentre gli altri Comuni costruivano il futuro, Lacco Ameno era fuori dalla porta», afferma l’ex sindaco, che parla di “tradimento politico” e di un danno per il territorio.
Pascale rende noto di aver già inoltrato al Commissario Prefettizio, Silvana Tizzano, una richiesta formale affinché anche Lacco Ameno possa aderire alla DMO, ritenendo l’ingresso nel progetto strategico per il settore turistico locale. «Non accetto che il nostro territorio paghi il prezzo di questa situazione», dichiara, ribadendo la necessità di tutelare gli interessi della comunità.
Il messaggio si chiude con un riferimento alla prossima tornata elettorale di maggio, con cui Pascale annuncia l’intenzione di tornare in campo.










