Il panorama culturale isolano si arricchisce di una nuova, preziosa gemma teatrale. La Professoressa Mastroianni torna con uno scritto inedito che promette di incantare il pubblico attraverso un connubio di musica, recitazione e suggestioni oniriche. Ai microfoni di Nuvola Tv, l’autrice ha raccontato la genesi di questo lavoro, nato da una profonda passione per la tradizione napoletana.
La sinergia con Gaetano Maschio
L’opera è stata affidata alla regia del maestro Gaetano Maschio, verso il quale la Mastroianni nutre una profonda stima: “Lui va nei particolari, se non ci sono li crea e te li porge” . Una collaborazione nata sotto il segno della fortuna e della reciproca sensibilità artistica, che ha permesso di trasformare il testo in una rappresentazione viva e pulsante.
Gennarino e l’alba magica al Gambrinus
Il protagonista della vicenda è Gennarino Camarota, un cameriere del rinomato Caffè Gambrinus di Napoli . Gennarino non è un semplice lavoratore: è un uomo che vive di passione per il palcoscenico. La storia si snoda alle prime luci dell’alba quando, mentre sistema i tavolini in piazza Trieste e Trento, si accorge di una presenza misteriosa .
L’incontro con i giganti del passato
In un’atmosfera sospesa tra realtà e visione, Gennarino si ritrova a dialogare con i grandi maestri della canzone e della poesia napoletana. Il primo ad apparire è Libero Bovio , a cui si aggiunge poi la figura di E.A. Mario (citato come Vian nel testo). Inizia così un viaggio nel tempo e nella memoria, un “sogno” che coinvolgerà lo spettatore fino alla fine.
L’invito della Professoressa è quello di partecipare numerosi per riscoprire il valore del sogno: “Senza sogno noi non facciamo niente” . Lo spettacolo andrà in scena questo weekend, con repliche previste per venerdì, sabato e domenica.










