All’esterno dell’ospedale Monaldi di Napoli si è formata una distesa di fiori, peluche e biglietti che raccontano, più di qualunque parola, il dolore di un’intera comunità. Gli omaggi sono per il piccolo Domenico, il bambino scomparso dopo un trapianto di cuore rivelatosi errato, una vicenda che ha scosso profondamente l’opinione pubblica.




Tra i messaggi lasciati davanti all’ingresso, si leggono parole di incredulità, affetto e rabbia composta. Famiglie, giovani, anziani: in tanti si sono fermati per un gesto, un pensiero, un silenzio condiviso. L’immagine dei peluche accanto ai mazzi di fiori restituisce la fragilità di una vita spezzata troppo presto e il bisogno collettivo di stringersi attorno alla famiglia del bambino.
Mentre le indagini proseguono per chiarire ogni responsabilità, Napoli si raccoglie nel lutto. E in quella distesa di colori e piccoli oggetti, c’è il tentativo di trasformare il dolore in memoria, e la memoria in richiesta di verità.
Tra le tante testimonianze di vicinanza spunta quella del dott. Abbamonte:
“Davanti a una tragedia come questa, non c’è nulla da dire, solo il silenzio, la preghiera e la speranza che sia fatta chiarezza per quanto è accaduto… ho lavorato per 28 anni al Monaldi fino a tre settimane fa, non sapevo nulla di quel che stava accadendo da quasi due mesi a questa parte, non ho
mai conosciuto la famiglia di questo piccolino, ma mi sono sentito vicinissimo a loro come se fosse stato un figlio mio… oltretutto sono un papà, e posso tranquillamente immaginare cosa può provare un genitore… ma di certo è inimmaginabile un dolore come questo, un figlio che deve ancora crescere, strappato alla vita per una serie di circostanze talmente assurde che mai si sarebbe pensato che potessero accadere… mi ha colpito moltissimo la compostezza e la dignità della madre, che nonostante la tragedia che sta vivendo, non ha mai perso il controllo, e deve essere un fulgido esempio per tutti… buon viaggio, Domenico, ora le tue sofferenze sono veramente finite, che il Signore ti benedica e ti accolga fra le sue braccia… coraggio, Patrizia, che il Signore le dia la forza, ha già dimostrato a tutti di essere una mamma esemplare, si dedichi agli altri due splendidi figli che ha, anche Domenico ne sarà felice da lassù…”










