Anteprima napoletana carica di emozione per La salita, il film che segna l’esordio alla regia di Massimiliano Gallo, ispirato all’impegno di Eduardo De Filippo per i ragazzi di Nisida. Al Metropolitan, tra applausi e commozione, il cast ha accompagnato la proiezione dell’opera che sarà nelle sale dal 9 aprile.
Accanto a interpreti come Mariano Rigillo, Gianfelice Imparato e Antonio Milo, spicca la presenza dell’attrice ischitana Lucianna De Falco, che in occasione della prima ha raccontato a cuore aperto il suo legame con l’isola e il percorso creativo che l’ha portata a costruire il personaggio di Cira.
Prima ancora di parlare del film, De Falco ha ricordato la sua Ischia: l’isola del cinema che fu, quella di Rizzoli e Visconti, dei salotti culturali e delle stagioni d’oro, ma anche l’isola ferita dalla chiusura delle sue sale cinematografiche. Un bagaglio affettivo e culturale che l’attrice porta con sé in ogni progetto.
Poi il racconto si sposta sul set:
«Ho collaborato con Massimiliano Gallo anche alla scrittura del mio personaggio – spiega – perché inizialmente Cira era appena accennata. Mi ha dato libertà, strumenti e fiducia. Quando ho visto che aveva inserito scene che pensavo non avesse nemmeno considerato, sono rimasta sorpresa».
Nel film, Cira è una “contrabbandiera sentimentale”, una donna dura e fragile allo stesso tempo, che lascia il carcere di Nisida con una piccola possibilità di cambiamento. «Speriamo che possa cambiare se stessa – dice De Falco – e magari anche la sua città».
Un ruolo intenso, costruito con cura e sensibilità, che si intreccia perfettamente con il cuore del film: la forza salvifica del teatro, capace di trasformare vite e riscrivere destini, proprio come accadde ai ragazzi che Eduardo volle accompagnare verso una nuova possibilità.











