mercoledì, Febbraio 4, 2026
Visita il sito

Ischia ricorda Giorgio Buchner: il “custode del fuoco” che rivelò al mondo la Coppa di Nestore



Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, il 5 febbraio 2005, l’archeologa Mariangela Catuogno invita a riflettere sul valore umano e scientifico di Giorgio Buchner, il grande archeologo italo‑tedesco che ha cambiato per sempre la storia antica di Ischia e del Mediterraneo.

Buchner, nato a Monaco di Baviera nell’agosto del 1914 e morto a Ischia il 4 febbraio 2005, è ricordato come lo studioso che portò alla luce la Coppa di Nestore, uno dei più antichi esempi di scrittura alfabetica greca, rinvenuta nella necropoli di San Montano a Lacco Ameno e custodita nel museo di Pithecusae

“Ricordarlo oggi ha un senso profondo”

L’archeologa Mariangela Catuogno sottolinea perché sia importante commemorare Buchner nel giorno della sua dipartita o in quello della sua nascita:

«Si ricorda un uomo che ha insegnato il rigore scientifico, la tenacia e il coraggio di andare oltre gli schemi precostituiti, percorrendo strade battute da pochi, quando risultava scomodo».

Non solo un archeologo, dunque, ma un esempio morale.

«Oggi voglio ricordarlo come uomo – aggiunge – e soprattutto il suo lascito morale: “custodire il fuoco” nonostante le difficoltà».

Un pioniere che cambiò la storia di Ischia

Buchner arrivò a Ischia da giovane, affascinato dai racconti sull’antica necropoli di San Montano. Dopo la laurea a Napoli, nel 1952 poté finalmente avviare gli scavi che lo portarono a scoperte decisive: migliaia di reperti, tombe intatte, ceramiche greche e soprattutto la celebre kotyle con l’iscrizione dedicata a Nestore, databile all’VIII secolo a.C.  Pronto Ischia.

Il suo lavoro rivelò che Pithecusa non era un semplice avamposto, ma una vera “testa di ponte” culturale tra Oriente e Occidente, un luogo in cui si incontravano commerci, alfabetizzazione e miti omerici. Le sue ricerche gli valsero fama internazionale, pur mantenendo sempre un carattere schivo e riservato.

A vent’anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Buchner, al quale è stato titolato il Liceo State di Ischia, resta vivo non solo nella comunità scientifica, ma anche tra gli isolani che riconoscono in lui il “riscopritore” dell’identità più antica dell’isola. Le sue scoperte hanno permesso di ricostruire la storia millenaria di Ischia e di valorizzarne il patrimonio archeologico, oggi custodito nel Museo di Pithecusae.

Le parole di Catuogno restituiscono il senso più autentico del suo insegnamento:

non basta trovare reperti, bisogna custodire il fuoco della conoscenza, con coraggio e dedizione.

- Annuncio -

Articoli Correlati

Seguici sui Social

42,907FansLike
3,994FollowersFollow
9FollowersFollow

DIRETTA TV