Venerdì 10 Aprile saranno gli studenti del Liceo Statale “Giorgio Buchner” che con ingegneri naturalisti, geologi, architetti del paesaggio, agronomi e forestali, daranno vita ad un campo vivo di Ingegneria Naturalistica .
Venerdì 10 Aprile – ore 10 – Pineta di Fiaiano – Barano – Ischia – Briefing stampa e realizzazione delle opere di Ingegneria Naturalistica con la partecipazione massiccia dei ragazzi.
Giuseppe Doronzo – geologo e Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica: “La stampa che verrà assisterà a delle fasi molto visive e vive. Con noi i ragazzi realizzeranno proprio delle gradonate vive, cordonate vive e palizzate vive. Avremo una concreta esperienza di campo, basata sulle metodologie del learning-by-doing e del situated learning, che consentirá agli studenti di confrontarsi con le minacce correlate al dissesto idrogeologico e di pensare/contribuire alla realizzazione di soluzioni progettuali basate sulla natura (NBS)”.
Assunta Barbieri – Dirigente del Liceo Statale “Giorgio Buchner”: “Formare cittadini consapevoli significa partire dalla conoscenza e dalla tutela del nostro territorio”
Nasce un percorso formativo denominato “Servizi ecosistemici per la salute, la mitigazione dei rischi naturali e la gestione della risorsa acqua”, consentendo a tutti gli studenti del triennio di confrontarsi con le problematiche connesse all’integrazione dell’evoluzione degli insediamenti umani con la salvaguardia del “Sistema Terra”.
Silvia Fabbrocino – geologo , docente di Idrogeologia Applicata presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e direttrice tecnico-scientifica del Museo Multimediale delle Acque Campane: “Il notevole capitale naturale dell’isola d’Ischia contraddistinto dall’ingente patrimonio idrotermale, può divenire il catalizzatore di sistemi di istruzione e formazione in grado di fronteggiare le numerose attuali e future sfide socio-economiche, ambientali e tecnologiche”.
“L’Isola di Ischia, colpita dal dissesto idrogeologico, diventa laboratorio di Ingegneria Naturalistica con la partecipazione attiva delle nuove generazioni. Venerdì 10 Aprile avremo un Campo vivo di Ingegneria Naturalistica. Realizzeremo delle opere di ingegneria naturalistica per far comprendere proprio come si possa semplicemente con il terreno, le piante, il pietrame e il legname appunto intervenire per la mitigazione dei rischi idrogeologici”. Lo ha affermato Giuseppe Doronzo, geologo, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica.
La parte viva del campo di Ingegneria Naturalistica si terrà esattamente Venedì 10 Aprile, dalle ore 10, nel cuore della Pineta di Fiaiano, la più grande Pineta dell’Isola, con pini stupendi ed uno scenario naturalistico meraviglioso.
Il tutto avrà inizio però domani, Giovedì 9 Aprile, alle ore 8 e 30 presso la sede del Liceo “Giorgio Buchner” con gli interventi di Federico Preti, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, Dionigi Gaudioso, sindaco di Barano d’Ischia, Marcello Feola, Commissario Straordinario per la ricostruzione, Enrica Marotta dell’INGV, Alessandro Fracicca dell’ISPRA, Giuseppe Doronzo, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, Savino Mastrullo, agronomo.
Il campo vivo sarà però dalle ore 10 di Venerdì 10 Aprile, all’interno della Pineta di Fiaiano, con la presenza anche dell’agronomo Francesco Mattera.
Saranno i ragazzi che con gli esperti realizzeranno le opere vive di Ingegneria Naturalistica.
“In Italia deve consolidarsi la cultura della prevenzione dei dissesti idrogeologici con interventi sostenibili come quelli dell’Ingegneria Naturalistica. L’educazione, l’istruzione e la formazione assumono un ruolo strategico per creare le condizioni di coinvolgimento e di partecipazione attiva ad una virtuosa e sostenibile gestione del territorio e delle sue risorse. La complessa evoluzione vulcano-tettonica dell’isola d’Ischia ha plasmato i suoi paesaggi naturali e culturali rendendola la meta preferita di viaggiatori provenienti da tutto il mondo. A tali meraviglie – ha continuato Doronzo – tuttavia, si affianca una estrema vulnerabilità a fenomeni naturali particolarmente disastrosi, tra i quali sono quelli noti come dissesti idrogeologici. D’altra parte, nel tempo si è persa memoria delle conoscenze tecniche e delle capacità operative necessarie a realizzare “a regola d’arte” quei micro-interventi di sistemazione e prevenzione dei processi di instabilità diffusi sul territorio. Partendo da tali considerazioni, l’AIPIN (Associazione Italiana Per l’Ingegneria Naturalistica) si sta impegnando a promuovere azioni atte a sensibilizzare/coinvolgere le comunità locali nella gestione e manutenzione del territorio e a diffondere la conoscenza dell’efficacia di soluzioni che mirano alla mitigazione del rischio idrogeologico mediante interventi a basso impatto ambientale, favorendo la tutela della biodiversità. Su tali tematiche c’è un forte impegno, affinché per la mitigazione del rischio idrogeologico e la riqualificazione ambientale vengano realizzati interventi con tecniche di Ingegneria Naturalistica che ben si prestano ad un approccio multidisciplinare efficace, efficiente e sostenibile”.
A Ischia nasce “Servizi ecosistemici per la salute, la mitigazione dei rischi naturali e la gestione della risorsa acqua”, consentendo a tutti gli studenti del triennio di confrontarsi con le problematiche connesse all’integrazione dell’evoluzione degli insediamenti umani con la salvaguardia del “Sistema Terra”, in un’ottica transdisciplinare e tenendo in debito conto i servizi ecosistemici forniti dall’immenso patrimonio idrico sotterraneo dell’isola d’Ischia.
“Ecco, dunque, che l’attività didattica che il Liceo Statale “Giorgio Buchner” di Ischia propone ha stimolato l’avvio di un processo formativo interdisciplinare, che coinvolge diverse aree culturali e che integra le competenze di diversi enti, istituzioni, associazioni che da sempre perseguono il trasferimento delle conoscenze sul territorio ed il raggiungimento di livelli elevati di crescita ed occupazione sostenibile. Le attività formative indirizzate agli studenti partecipanti vedranno domani una fase seminariale, che si terrà il 9 Aprile 2026 presso la sede del Liceo Buchner, finalizzata a fornire le nozioni di base per affrontare in maniera consapevole i successivi cantieri didattici. Ai seminari in aula seguirà, infatti, nei giorni 10, 28 e 29 Aprile 2026 una concreta esperienza di campo, basata sulle metodologie del learning-by-doing e del situated learning, che consentirá agli studenti di confrontarsi con le minacce correlate al dissesto idrogeologico – ha affermato Giuseppe Doronzo – e di pensare/contribuire alla realizzazione di soluzioni progettuali basate sulla natura (NBS). Tale attivitá di campo, fortemente multidisciplinare e configurabile quale tirocinio/stage, sará indirizzata alla progettazione e realizzazione di piccoli interventi di Ingegneria Naturalistica, mirati alla mitigazione del rischio idrogeologico ed in grado di favorire la tutela della biodiversitá e una piú efficace gestione delle risorse idriche”.
La scuola ha un ruolo centrale nella formazione dei cittadini.
“Per i nostri studenti – ha dichiarato la dirigente scolastica Assunta Barbieri – questa attività rappresenta un’opportunità fondamentale per conoscere e comprendere il territorio in cui vivono. L’isola d’Ischia è un luogo straordinario per bellezza e ricchezza naturale, ma anche fragile e bisognoso di cura e consapevolezza. La scuola ha un ruolo centrale nel formare cittadini responsabili, capaci di tutelare il proprio ambiente e di contribuire attivamente alla sua salvaguardia. È altrettanto fondamentale rafforzare la collaborazione interistituzionale: auspichiamo una sinergia sempre più stretta tra scuola, enti di ricerca, associazioni e istituzioni locali, affinché si possano costruire insieme percorsi concreti di prevenzione, formazione e sviluppo sostenibile per il nostro territorio”.
Ischia è un notevole patrimonio idrotermale!
“L’educazione, l’istruzione e la formazione assumono un ruolo strategico per creare le condizioni di coinvolgimento e di partecipazione attiva ad una virtuosa e sostenibile gestione del territorio e delle sue risorse. Il notevole capitale naturale dell’isola d’Ischia- – ha affermato Silvia Fabbrocino, docente di Idrogeologia Applicata presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e direttrice tecnico-scientifica del Museo Multimediale delle Acque Campane – contraddistinto dall’ingente patrimonio idrotermale, può divenire il catalizzatore di sistemi di istruzione e formazione in grado di fronteggiare le numerose attuali e future sfide socio-economiche, ambientali e tecnologiche”.










