Nel giorno in cui la Chiesa fa memoria della prima apparizione della Vergine Maria a Lourdes, la Confraternita di Santa Maria Assunta ha diffuso un commosso comunicato per annunciare la scomparsa di Mons. Camillo D’Ambra, penitenziere del Capitolo Cattedrale di Ischia e figura di riferimento per l’intero clero isolano.
Secondo le parole della Confraternita, è stata proprio la Vergine Maria — Colei che a Lourdes si rivelò come l’Immacolata — a “prendere per mano” Mons. D’Ambra, guidandolo nella “eterna Liturgia del Cielo”. Un’immagine intensa, che racchiude la fede profonda e la spiritualità che hanno accompagnato il sacerdote per tutta la vita.
Un sacerdote di bontà, cultura e dedizione
Mons. Camillo D’Ambra viene ricordato come decano e perla del Clero Isclano, uomo di straordinaria bontà, vasta cultura e instancabile spirito di servizio. La sua lunga missione pastorale è stata segnata da una dedizione silenziosa ma luminosa, capace di lasciare un’impronta profonda nella comunità ecclesiale e civile dell’isola.
La sua figura, rispettata e amata, ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per generazioni di fedeli, sacerdoti e giovani in cammino vocazionale.
L’invocazione ai Santi Patroni dell’isola
Nel comunicato, la Confraternita affida l’anima di Mons. D’Ambra alla protezione dei Patroni dell’isola d’Ischia:
• La Vergine Maria incoronata di Costantinopoli,
• San Giovan Giuseppe della Croce,
• Santa Restituta, Vergine e Martire.
A loro viene chiesto di accoglierlo “sin da ora nella Gerusalemme del Cielo”, immagine che richiama la pienezza della comunione dei santi e la speranza cristiana nella vita eterna.
Una perdita che diventa eredità
La scomparsa di Mons. D’Ambra rappresenta una perdita significativa per la Chiesa ischitana, ma anche un’eredità spirituale preziosa. Il suo esempio di umiltà, cultura e amore pastorale continuerà a parlare attraverso le persone che ha accompagnato, i confratelli che ha sostenuto e la comunità che ha servito con discrezione e fedeltà.
Nel giorno in cui la Vergine di Lourdes ricorda al mondo la forza della fede e della consolazione divina, la comunità ischitana affida con gratitudine e commozione il suo sacerdote alla misericordia del Padre.










