C’è chi l’identità la porta nel cuore. E poi c’è chi la mostra con fierezza, ogni giorno, per le strade del proprio paese. È il caso di un cittadino di Forio che, a bordo del suo inconfondibile Ape Piaggio a tre ruote, sfoggia uno striscione con la scritta in dialetto che non lascia spazio a dubbi: “ Furien Frect” ovvero “Sono fiero di essere foriano”.
Accanto, campeggia lo stemma del Soccorso, simbolo sacro e identitario del comune più a ovest dell’isola d’Ischia.
Non è solo una scritta. È una dichiarazione d’amore. Un modo semplice ma potente per dire: “Io sono di Forio, e ne vado fiero”. In un’epoca in cui le radici sembrano sbiadirsi, questo gesto diventa un piccolo atto di resistenza culturale, un richiamo alla memoria collettiva e alla bellezza di sentirsi parte di una comunità.
Forio non è solo un luogo: è un modo di vivere, un senso di appartenenza che si respira tra le viuzze del centro storico, nei racconti degli anziani, nei colori del tramonto sul Torrione. È l’orgoglio di chi sa da dove viene, di chi riconosce il valore delle proprie origini e le porta con sé, ovunque vada.
Il nostro concittadino “Furien Frect” non ha bisogno di grandi palchi o riflettori.
Gli basta il suo Ape, la sua bandiera e la strada. Perché l’identità, quella vera, si costruisce ogni giorno, con i gesti, con le parole, con la presenza. E in un mondo che corre veloce, lui ci ricorda che essere foriani è ancora un vanto. E che vale la pena dirlo forte. Anche su tre ruote.










