Una notte che nessuno vorrebbe vivere. Una notte che, come racconta Roberto Barbato, ha cambiato per sempre il modo di guardare al proprio paese.
Forio, da sempre percepita come una comunità tranquilla, si è risvegliata con una ferita profonda dopo la violenta aggressione subita da un anziano, malato e solo, nella sua abitazione.
Il racconto: “Hanno forzato il portone e rinchiuso mio padre in una stanza”
Secondo la testimonianza di Barbato, alcuni individui avrebbero forzato il portone di casa del padre, introducendosi nell’abitazione durante la notte.
Una volta dentro, lo avrebbero aggredito e rinchiuso in una stanza, lasciandolo in balia della paura e dell’impotenza.
Parole dure, che non lasciano spazio a interpretazioni:
• «Persone senza scrupolo»
• «Persone che non hanno avuto pietà di un anziano malato e solo»
• «Persone che conoscevano la casa di mio padre»
• «Persone che sapevano che non era la casa di un benestante»
Un elenco che diventa un atto d’accusa contro chi, pur di racimolare pochi spiccioli, non ha esitato a colpire un uomo fragile, incapace di difendersi.
La telefonata che nessun figlio vorrebbe ricevere
Barbato racconta di aver ricevuto una chiamata che gli rimarrà impressa per sempre:
la voce del padre, terrorizzato, che chiedeva aiuto.
Un momento che segna un prima e un dopo, non solo per una famiglia, ma per un’intera comunità.
Il vicino che ha fatto la differenza
A evitare il peggio è stato il coraggio e l’attenzione di un vicino di casa, D.A., che ha sentito le grida dell’anziano e ha immediatamente allertato i carabinieri.
Le forze dell’ordine sono intervenute con prontezza, ma i responsabili erano già fuggiti.
Barbato sottolinea però un dettaglio importante:
la zona è coperta da numerose telecamere, visibili e non. Un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per le indagini.
“Li aspetto al faccia a faccia”: la rabbia e il dolore di un figlio
Il racconto si chiude con parole che trasmettono tutta la rabbia, la paura e la frustrazione di un figlio che ha visto il proprio padre lottare “come un leone” nonostante età e malanni.
Un figlio che oggi non riconosce più la sua Forio, ferita da un episodio che definisce senza mezzi termini “terribile”.
Una comunità chiamata a reagire
La testimonianza di Roberto Barbato non è solo uno sfogo personale: è un appello alla consapevolezza.
«La gente deve sapere», scrive, perché episodi come questo non possono essere ignorati né minimizzati.
Forio è una comunità forte, abituata alla solidarietà e alla vicinanza.
Ma questa vicenda ricorda a tutti che la sicurezza non è mai scontata e che la vigilanza, la collaborazione e il sostegno reciproco sono fondamentali.










