La ASL Napoli 2 Nord segnala un quadro in rapido peggioramento: tra gennaio e marzo 2026 i casi di epatite A registrati nel territorio sono aumentati in modo significativo, con un incremento dieci volte superiore rispetto alla media dello stesso periodo degli ultimi dieci anni. Alla crescita dei contagi si aggiunge un dato particolarmente allarmante: il riscontro di molluschi contaminati a Varcaturo, dove recenti analisi hanno confermato la presenza del virus in alcuni mitili allevati nella zona.
Aumento dei casi e rischio alimentare
Il Dipartimento di Prevenzione evidenzia che la recrudescenza è legata soprattutto alla trasmissione oro-fecale, spesso associata a:
• consumo di frutti di mare crudi o poco cotti • comportamenti alimentari non sicuri • esposizione a acque contaminate
Il ritrovamento di mitili positivi al virus a Varcaturo rafforza l’ipotesi di una contaminazione dovuta a acque reflue infette, già oggetto di segnalazioni da parte di residenti e attivisti.
La richiesta ai sindaci: ordinanze urgenti e informazione ai cittadini
Nella comunicazione inviata ai sindaci dei comuni dell’ASL Napoli 2 Nord, il Dipartimento di Prevenzione — insieme ai direttori delle strutture competenti — chiede l’adozione immediata di una ordinanza contingibile e urgente che preveda:
• divieto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi negli esercizi pubblici • raccomandazione alla popolazione di evitare il consumo di molluschi crudi anche nelle abitazioni • avvio di una campagna informativa sulle misure preventive per interrompere il ciclo del contagio.
Le amministrazioni comunali di Procida e Ischia hanno immediatamente diffuso il comunicato con la locandina informativa.
Alla nota è allegata una locandina informativa destinata ai cittadini, con indicazioni sui comportamenti corretti e un rimando al sito aziendale per ulteriori approfondimenti.
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Obiettivo: contenere il contagio e tutelare la salute pubblica
La ASL sottolinea la necessità di un’azione coordinata tra istituzioni e comunità locale per limitare la diffusione del virus. L’invito ai sindaci mira a garantire uniformità nelle misure di prevenzione e a sensibilizzare la popolazione su rischi e buone pratiche.
La situazione resta in evoluzione e richiede monitoraggio costante, soprattutto nelle aree costiere e nei punti di produzione dei frutti di mare, dove il rischio di contaminazione è più elevato.










