Nel dolore per la scomparsa di Don Camillo, Don Gaetano affida alla comunità un ricordo personale, semplice e profondissimo. Lo definisce un uomo di rara umiltà, di grande cultura, capace di lavorare e studiare in silenzio, lasciando in eredità alla diocesi preziosi studi storici che continueranno a parlare per lui. È stato proprio Don Camillo a insegnargli a servire la messa, persino in latino, trasmettendogli non solo gesti e parole, ma un modo di vivere il sacro fatto di rispetto, dedizione e discrezione. Un legame che oggi diventa memoria viva.










