La comunità di Sant’Angelo piange la scomparsa di Don Vincenzo Fiorentino, parroco amato e simbolico del borgo. Si è spento all’età di 95 anni, lasciando un vuoto profondo in tutti coloro che, nel corso di decenni, hanno trovato in lui una guida spirituale, un punto di riferimento umano e un pastore sempre presente.
Originario di Panza, Don Vincenzo aveva dedicato l’intera vita al servizio della Chiesa e della sua gente. Lo scorso 10 luglio aveva festeggiato un traguardo straordinario: 70 anni di sacerdozio, celebrati con la semplicità e la gratitudine che lo hanno sempre contraddistinto.
Una vita al servizio della comunità
Canonico della Cattedrale e terzo parroco della Parrocchia di San Michele Arcangelo a Sant’Angelo, Don Vincenzo aveva guidato la comunità dal 1962 al 2020, accompagnando generazioni di isolani nei momenti più importanti della vita: battesimi, matrimoni, feste patronali, ma anche lutti, difficoltà e ricostruzioni.
La sua presenza discreta ma costante, il sorriso gentile, la parola sempre misurata e accogliente lo avevano reso una figura amatissima non solo dai parrocchiani, ma anche dai tanti turisti che, anno dopo anno, ritrovavano in lui un volto familiare.
Le parole di Luigi Schiano: “A-Dio Don Vincenzo”
Tra i primi messaggi di cordoglio, toccanti le parole di Luigi Schiano, che ha voluto ricordare così il sacerdote:
“Cristo Sommo ed eterno Sacerdote ha introdotto nella liturgia Celeste Don Vincenzo Fiorentino, sacerdote, Canonico della Cattedrale, terzo Parroco della Parrocchia di San Michele Arcangelo in Sant’Angelo dal 1962 al 2020, sacerdote da 70 anni.”
E ancora:
“A-Dio Don Vincenzo, sacerdote e pastore con e per il popolo. La tua empatia, il tuo ‘coraggio’ carezza al cuore di tutti; il tuo sorriso, la fraternità con i tuoi confratelli, la tua parola dolce per turisti, parrocchiani e isolani sono il bagaglio con cui ti presenti al Dio Sommo, Eterno ed Unico Sacerdote.”
Parole che racchiudono l’essenza di un uomo che ha fatto della vicinanza, dell’ascolto e della dedizione la sua missione quotidiana.
Un’eredità che resterà nel tempo
La morte di Don Vincenzo segna la fine di un’epoca per Sant’Angelo, ma la sua eredità spirituale e umana continuerà a vivere nei ricordi, nelle opere e nelle persone che ha accompagnato lungo il cammino.
La comunità si stringe attorno alla famiglia, ai confratelli e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, nella certezza che la sua figura resterà per sempre parte della storia e dell’anima del borgo.










