giovedì, Gennaio 22, 2026
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“Dieci anni di battaglie contro l’abusivismo”: Borrelli esulta per l’avvio dei lavori a Cava dell’Isola



A Forio d’Ischia si apre finalmente il cantiere che per anni era rimasto solo sulla carta: sono iniziati i lavori di messa in sicurezza del costone di Cava dell’Isola, un’area da tempo considerata ad alto rischio idrogeologico e simbolo di incuria e irregolarità edilizie. L’intervento riguarda la scarpata sottostante il Park Hotel Baia delle Sirene e durerà fino al 10 marzo, con operazioni condotte anche via mare tramite motopontone.

La svolta arriva dopo oltre dieci anni di ordinanze rimaste inascoltate, contenziosi e ripetuti allarmi sulla stabilità della falesia, aggravati dagli ultimi eventi meteorologici e confermati dai sopralluoghi della Struttura Commissariale.

Il caso esploso in estate

La situazione era precipitata lo scorso agosto, quando il Comune di Forio ordinò la chiusura immediata del resort e l’evacuazione degli ospiti in piena stagione turistica. Una decisione drastica, motivata dal rischio di crolli e dalla mancanza di titoli edilizi validi in un’area sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta. Le immagini dell’hotel pieno di turisti a pochi metri da un costone in erosione avevano fatto il giro dei media nazionali.

Borrelli: “Non è un cantiere, è una vittoria di legalità”

Sulla vicenda interviene il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, da anni in prima linea con denunce, esposti e interrogazioni parlamentari.

“Quello che vediamo oggi non è un semplice cantiere, ma il risultato di una battaglia di legalità durata dieci anni,” afferma Borrelli. “Per troppo tempo il costone di Cava dell’Isola è stato il simbolo di una gestione spregiudicata del territorio, dove l’interesse privato veniva prima della sicurezza dei cittadini e dei bagnanti.”

Il deputato ricorda le scene dello scorso agosto: “Un hotel pieno di turisti costruito su un costone che franava sulla spiaggia libera sottostante. Era inaccettabile.”

“L’era dell’impunità edilizia deve finire”

Per Borrelli, l’avvio dei lavori rappresenta un cambio di passo atteso da anni:

“Finalmente la proprietà è stata costretta a ottemperare agli ordini delle autorità. È la prova che denunciare paga e che l’era dell’impunità edilizia a Ischia deve finire.”

Il deputato annuncia un monitoraggio costante:

“Controlleremo ogni fase dei lavori affinché il consolidamento sia definitivo e la spiaggia venga restituita alla piena e sicura fruizione della collettività.”

E conclude con un monito chiaro:

“La spiaggia dovrà restare totalmente libera. Nessuna discesa privata a mare dovrà essere mai concessa.”

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