sabato, Marzo 14, 2026
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DALL’EVI APPELLO AL CISI:DEFICIT DI PERSONALE NON SOSTENIBILE, SERVIZIO A RISCHIO



È a forte rischio di deterioramento o addirittura di interruzione il servizio idrico integrato sull’isola d’Ischia, vale a dire la gestione dell’acqua e delle fogne: è il grido di allarme che sale dai Responsabili Direttivi dell’EVI spa, l’azienda che gestisce il settore.
Se non si procede velocemente ad immettere in servizio i lavoratori vincitori dei concorsi tenutisi recentemente, l’efficienza gestionale sarà fortemente compromessa: circostanza che comporterà non solo gravi disagi per la cittadinanza, ma anche problematiche igienico-sanitarie, fortemente aggravate dal fatto che Ischia è una località turistica che vedrà, fra qualche settimana, il consueto massiccio arrivo di turisti e proprietari di seconde case.

È quanto emerge da un’accorata nota inviata al Consorzio CISI (composto dai Comuni dell’isola d’Ischia e socio unico dell’EVI), ai sindaci ischitani, al Presidente dell’EVI, Mario Basentini, ed ai revisori dei conti dell’EVI. A firmare il documento sono i cosiddetti “Quadri” dell’azienda idrica, cioè i funzionari che dirigono le Aree in cui è articolata la struttura dell’EVI: Amministrazione, Commerciale, Legale, Finanza, Produzione e Provveditorato.

La presa di posizione dei Quadri dell’EVI spa, necessaria anche in ragione dell’inerzia dei sindacati sulla vicenda, prende le mosse dalla richiesta ufficiale che il dott. Basentini ha fatto al CISI il 3 marzo. In quella circostanza il Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’EVI comunicava al Consorzio che “le graduatorie definitive trasmesse dalla Commissione Esaminatrice, relative alle procedure selettive per assunzione di personale a tempo indeterminato, sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione nell’adunanza del 26.2.2026” e che l’azienda idrica avrebbe provveduto “alla pubblicazione delle graduatorie ed alla formalizzazione delle assunzioni dei candidati risultati idonei esclusivamente a seguito di formale ed espressa autorizzazione” dello stesso CISI.Autorizzazione, va da sé, che ancora non è arrivata.

Quindi, nell’analisi da essi stessi redatta, i Quadri dell’EVI spa, prendendo le mosse dal silenzio del CISI, sottolineano “come le mancate assunzioni di nuovo personale stiano determinando una sofferenza strutturale non più sostenibile”.Quello che viene definito un “blocco assunzionale” sta “impedendo il necessario turnover generazionale e tecnico”, “innescando una paralisi gestionale che compromette la capacità della Società EVI di assicurare i livelli minimi di servizio”.

Perciò, “ne consegue una gestione forzatamente emergenziale che investe, con eguale gravità, l’Ufficio Tecnico e l’Area Commerciale. La cronica carenza di personale amministrativo e tecnico in questi settori chiave, deputati rispettivamente alla pianificazione degli interventi, alla fatturazione ed al contatto diretto con l’utenza, sta rendendo oggettivamente impossibile il regolare assolvimento delle funzioni d’ufficio e l’apertura al pubblico. Tale limitazione si riflette negativamente sui cittadini, impossibilitati a fruire dei servizi essenziali”.

Non solo: sono “inevitabili le ripercussioni negative sulla manutenzione ordinaria delle reti e sulla tempestività degli interventi riparativi. Tale criticità strutturale determina l’attuale e conclamato mancato rispetto degli standard di qualità fissati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con specifico riferimento alla Regolazione della Qualità Contrattuale e della Qualità Tecnica. Il deficit di personale amministrativo e tecnico impedisce, allo stato, il regolare svolgimento delle attività di front e back office, rendendo oggettivamente impossibile l’osservanza dei tempi di risposta alle istanze contrattuali e dei livelli di continuità dovuti all’utenza”.

Questa situazione, continua la nota dei Quadri aziendali, “appare oggi di estrema gravità in particolar modo nel settore fognario, atteso che siamo alle soglie dell’apertura della stagione turistica e, come da programma, nei mesi di marzo, aprile e maggio, il servizio fognario richiede interventi di manutenzione indifferibili.Quindi, “l’impossibilità di dare corso a tali interventi manutentivi espone il territorio a severi rischi igienico-sanitari. Tale eventualità non solo pregiudicherebbe la salute pubblica, ma determinerebbe un danno ambientale incalcolabile, con il rischio di divieti di balneazione proprio in concomitanza con l’avvio dei flussi turistici, ledendo irreparabilmente l’immagine e l’economia dell’intera isola”.

Come uscire da questa situazione? La risposta la danno gli stessi estensori della nota: “il completamento delle procedure selettive si configura come l’unico strumento idoneo a salvaguardare il patrimonio tecnico aziendale e a garantire la continuità del pubblico servizio, preservando la Società da un declino funzionale altrimenti ineludibile”.

In conclusione, arriva l’appello dei firmatari della nota: “i Quadri aziendali confidano in un tempestivo intervento risolutivo da parte del Consorzio CISI – cui spetta attività di direzione e coordinamento sulla S.p.A. EVI – volto a rilasciare con la massima urgenza la necessaria autorizzazione alla formale sottoscrizione dei contratti di assunzione per i candidati risultati idonei all’esito della conclusione delle recenti procedure concorsuali. Tale provvedimento, sebbene costituisca solo il primo tassello del più ampio piano di riassetto del personale necessario alla Società, risulta oggi improcrastinabile per garantire la capacità operativa minima richiesta per onorare gli impegni assunti verso l’utenza e le Autorità di settore”.

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