lunedì, Marzo 30, 2026
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Corpo, Sospeso. Quattro giorni tra sofferenza e resurrezione a Forio 



Dal 3 al 6 aprile 2026, negli spazi della galleria underground ANNOZERO2.0, in via Costantino 28 a Forio, sarà visitabile l’installazione “I C U – Intensive Care Unit”, a cura di Salvatore Iacono, con la performance di Giovanni Mattera e il contributo dell’artista Dom Barra.

Il progetto si inserisce nel format Corpo, Sospeso, secondo capitolo del dittico avviato nel periodo natalizio con Corpo, Divino, e si colloca simbolicamente nel tempo della Pasqua, completando un percorso artistico e concettuale che indaga la dimensione del corpo tra spiritualità, sofferenza e trascendenza. Se Corpo, Divino rifletteva sul tema dell’incarnazione, Corpo, Sospeso affronta il momento della sospensione dell’esistenza, costruendo una narrazione che attraversa sofferenza, attesa, morte e rinascita.

Nel nuovo lavoro, il curatore e gallerista Salvatore Iacono costruisce un vero e proprio dispositivo universale di lettura della condizione umana contemporanea. L’installazione utilizza l’immaginario della terapia intensiva come metafora della fragilità dell’esistenza, evocando simbolicamente la passione, la morte e la resurrezione di Cristo. Lo spazio espositivo si trasforma così in un ambiente rituale e immersivo, invitando il visitatore a confrontarsi con il limite, la vulnerabilità e la possibilità di rinascita.

Il progetto si articola in quattro quadri performativi, sviluppati nei giorni del periodo pasquale:

• 3 Aprile: Venerdì Santo – Sofferenza

Lo spazio si configura come luogo di vulnerabilità e sacrificio. Un letto disposto a croce richiama il letto ospedaliero e la croce cristologica, evocando la fragilità del corpo e la dimensione universale del dolore.

• 4 Aprile: Sabato Santo – Sospensione

Il tempo si ferma in una dimensione di silenzio e attesa. Il corpo diventa simbolo della condizione umana, sospeso tra fragilità e resistenza.

• 5 aprile:  Domenica di Pasqua – Morte

La riflessione si concentra sul limite ultimo dell’esistenza. La morte viene intesa come soglia e passaggio, momento centrale del percorso simbolico.

• 6 Aprile: Lunedì dell’Angelo – Resurrezione

Il corpo scompare e la scena si riempie di assenza. Il vuoto diventa memoria, traccia e possibilità di rinascita. In questo quadro finale partecipano anche gli allievi del corso di recitazione “Il Tempo e lo Specchio” diretto da Eduardo Cocciardo, ampliando la dimensione collettiva dell’opera.

Attraverso l’intervento performativo di Giovanni Mattera, lo spazio espositivo si trasforma in un ambiente immersivo e perturbante, in cui il corpo diventa luogo di tensione tra vita e morte, tra caduta e redenzione. Il contributo visivo e animato di Dom Barra amplia la dimensione narrativa, creando un dialogo tra materia, tecnologia e memoria.

L’installazione sarà visitabile solo dal Venerdì Santo al Lunedì dell’Angelo, mentre la documentazione video e fotografica delle performance sarà diffusa sui profili social media di Salvatore Iacono Gallerist.

I C U – Intensive Care Unit “Corpo, Sospeso”

Un progetto di Salvatore Iacono

Performance: Giovanni Mattera

Con il contributo di Dom Barra

Con la partecipazione degli allievi del corso di recitazione

Il Tempo e lo Specchio diretto da Eduardo Cocciardo

📍 ANNOZERO2.0 Underground Art Gallery

Via Costantino 28, (vicoli saraceni) Forio tel. 347 0130038

📅 3 – 6 aprile 2026

(Venerdì Santo – Lunedì dell’Angelo)

🕒 Orari di apertura

10:00 – 12:30

15:00 – 19:30 (su appuntamento tel. 347 0130038)

Salvatore Iacono è un gallerista 2.0, curatore indipendente e ideatore di visioni artistiche che sfuggono alle regole, ai circuiti ufficiali e ai canoni prestabiliti. Anima irregolare e fondatore della galleria underground ANNOZERO2.0 a Forio d’Ischia, Iacono ha scelto consapevolmente di agire fuori dalle logiche del sistema, costruendo uno spazio critico dove l’arte è esperienza radicale, atto politico nel senso più profondo (e più apolitico) del termine.

La sua curatela è insieme gesto e visione: iconoclasta verso i feticci dell’arte, anarchica nei metodi, profondamente incarnata nella realtà. Non si limita a selezionare opere, ma costruisce dispositivi provocatori, rituali laici e installazioni che mettono in crisi il visibile e il pensabile. Ogni mostra è una sfida al conformismo culturale, una frattura o un corto circuito rispetto all’omologazione estetica contemporanea.

Il suo approccio è contro, ma non per posa: è contro le scorciatoie intellettuali, contro le estetiche rassicuranti, contro il culto dell’immagine priva di sostanza. È un curatore che “abita” i progetti, li attraversa come performer, li sporca, li problematizza, restituendo al pubblico non una narrazione lineare, ma una tensione aperta. L’arte è, per Iacono, un campo di battaglia spirituale e sensoriale.

Format creativi come Sant’Agostino, Exorcism I e II, P’ink, Corpo&Anima o Corpo, Divino sono veri e propri manifesti curatoriali: riflessioni incarnate su corpo, fede, emarginazione, imperfezione, dove l’errore è valore e la fragilità è linguaggio.

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