In un momento di persistente difficoltà per l’economia locale, la Confesercenti Isola d’Ischia si fa promotrice di un’iniziativa istituzionale volta a sollevare le piccole e medie imprese dal peso dei debiti tributari. Il presidente Francesco Pezzullo ha avanzato ufficialmente ai sei comuni dell’isola la proposta di attivare una “Pace Fiscale Imprese 2026”.
Stop a sanzioni e interessi
Il cuore della proposta risiede nella definizione agevolata dei tributi comunali quali IMU, TARI, imposta sulla pubblicità e canone per l’occupazione del suolo pubblico . Confesercenti sottolinea come le morosità spesso lievitino a causa di sanzioni e interessi, diventando un fardello insostenibile che preclude alle aziende il rilascio del DURC e l’accesso a incentivi o finanziamenti .
I dettagli del piano di rottamazione
Sfruttando le possibilità offerte dalla Legge di Bilancio 2026, Pezzullo propone ai sindaci e ai consigli comunali un pacchetto di misure specifiche:
- Pagamento del solo capitale: Azzeramento totale di sanzioni e interessi maturati fino al 31 dicembre 2025 .
- Rateizzazione lunga: Possibilità di dilazionare i pagamenti fino a un massimo di 48 mesi .
- Sospensione coattiva: Fermo immediato delle azioni di riscossione forzata per chi aderisce alla misura .
Un tavolo tecnico intercomunale
L’obiettivo di Confesercenti è duplice: permettere agli imprenditori di tornare in bonis e assicurare alle casse comunali entrate certe e programmabili . Per evitare disparità tra i cittadini dei diversi comuni, l’associazione si è detta pronta a collaborare alla creazione di un tavolo tecnico intercomunale per uniformare il regolamento su tutto il territorio isolano










