venerdì, Gennaio 9, 2026
Visita il sito

Chiusura del Cinema Delle Vittorie: la riflessione amara (e lucidissima) di Luciano Castaldi




La chiusura del Cinema Delle Vittorie, ultima sala cinematografica rimasta a Forio, non è solo una notizia di cronaca locale. È un simbolo. Un segnale. Un campanello d’allarme che, come sottolinea Luciano Castaldi nella sua riflessione, dovrebbe farci interrogare sul presente e soprattutto sul futuro culturale e comunitario del paese.

In attesa di sentire le parole di Patrizia Matarese al Tg di Nuvola tv questa sera alle ore 20:30 pubblichiamo la riflessione di Castaldi

“È colpa dell’ultimo bicchiere”, scrive Castaldi, evocando l’ironia amara degli ubriaconi. Perché la chiusura di una sala non arriva mai all’improvviso: è il risultato di anni di trasformazioni, disattenzioni, scelte mancate e illusioni collettive.

Un paese che perde pezzi

Castaldi ricorda come, da bambino, Forio potesse contare su tre cinema al chiuso e due all’aperto. Oggi non ne resta più nessuno. Eppure, osserva, non si tratta di una sorpresa: il settore cinematografico tradizionale è in crisi da tempo, schiacciato da un mercato che ha cambiato abitudini, linguaggi e consumi culturali.

Ma ciò che colpisce di più nella sua analisi è il parallelo tra la retorica della modernità e la realtà dei fatti. Chi immaginava un futuro dominato dall’intrattenimento, dai “nuovi linguaggi”, da una società iperconnessa e ipervisiva, deve oggi prendere atto che le uniche luci che resistono davvero sono quelle delle chiese e di pochi luoghi di aggregazione spontanea. Come il negozio di Pasquale Scollo, che alla sera diventa un punto di ritrovo, o la neonata biblioteca “Il Cerriglio” a Monterone, nata proprio all’ombra di un campanile.

Forio che cambia (e non sempre in meglio)

La riflessione si allarga poi al paese e alle sue trasformazioni:

  • l’antica libreria sostituita da un negozio cinese
  • la rosticceria di Franchino “Disturbo” rimpiazzata da distributori automatici
  • la sezione ANMI chiusa
  • le bande musicali lasciate senza il sostegno che meriterebbero
  • B&B spuntati nei vicoli come funghi
  • il campo di basket Luca Balsofiore, un tempo cuore pulsante di socialità, oggi soffocato da container

Un elenco che non vuole essere nostalgia sterile, ma una fotografia di ciò che Forio sta perdendo: luoghi di comunità, identità, incontro.

Si può fare qualcosa? Sì, ma serve responsabilità collettiva

Castaldi non si limita alla denuncia. Anzi, rifiuta l’idea che “non si possa fare nulla”. Secondo lui, si può fare tutto, a patto di smettere di cercare un colpevole unico — il sindaco di turno — e iniziare a guardare alle responsabilità diffuse.

Il riferimento è anche a quell’“esercito di candidati” che, a ogni elezione, promette dedizione e sacrificio per il paese, salvo poi sparire nel nulla una volta chiuse le urne.

Forio, scrive, non ha bisogno di eventi, ma di progettualità. Non di propaganda, ma di visione. Non di droni e video patinati, ma di comunità.

La chiusura del Cinema Delle Vittorie diventa così il simbolo di un passaggio d’epoca. Un invito a riflettere su ciò che resta, su ciò che si può ancora salvare e su ciò che si vuole costruire.

Perché, conclude Castaldi con una punta di ironia, “chi vivrà vedrà: anche il brunch passerà”.


- Annuncio -

Articoli Correlati

Seguici sui Social

42,907FansLike
3,994FollowersFollow
9FollowersFollow

DIRETTA TV