venerdì, Marzo 20, 2026
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Campania – Allerta sanitaria per Epatite A, mitili contaminati a Varcaturo: scatta il divieto di consumare frutti di mare crudi



 Il focolaio di epatite A in Campania registra un nuovo sviluppo preoccupante: alcuni mitili allevati a Varcaturo sono risultati positivi al virus, confermando i timori delle autoritĂ  sanitarie e ampliando il raggio dell’emergenza che giĂ  coinvolge le aree di Bacoli e Nisida. La notizia arriva dalle analisi condotte sugli allevamenti locali, che hanno individuato otto campioni contaminati, tra cui sette di cozze e un’ostrica  

Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 2 Nord ha invitato i sindaci del territorio a emanare ordinanze urgenti per vietare il consumo di frutti di mare crudi, ritenuto al momento il principale fattore di rischio per la diffusione del virus. La misura segue quella giĂ  adottata dal Comune di Napoli, che ha imposto lo stesso divieto a tutela della salute pubblica  Teleclub Italia.

Nel solo territorio dell’ASL Napoli 2 Nord si contano 76 casi accertati di epatite A, un numero che conferma l’espansione del focolaio e la necessitĂ  di interventi immediati per contenere il contagio  

Possibile contaminazione delle acque

Le prime ipotesi degli esperti indicano una probabile trasmissione orofecale, cioè il contatto dei mitili con acque reflue contaminate. Una possibilità che trova riscontro nelle segnalazioni, avanzate da tempo da residenti e attivisti, riguardo alla rottura della condotta fognaria in via Madonna del Pantano, proprio nell’area di Varcaturo. Le verifiche sulle acque e sugli impianti di depurazione sono in corso, mentre la Regione ha intensificato i controlli lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi, già sotto osservazione per l’aumento dei casi in tutta la Campania

Un fenomeno in crescita regionale

Il quadro regionale conferma la gravitĂ  della situazione: in Campania sono stati registrati 133 casi complessivi dall’inizio dell’anno, un incremento che ha spinto le autoritĂ  a rafforzare la sorveglianza epidemiologica e le misure di prevenzione, soprattutto nei territori costieri e nelle zone di produzione dei frutti di mare  ANSA.

Una situazione da monitorare con attenzione

Il focolaio di epatite A non riguarda solo la sicurezza alimentare, ma anche la gestione delle infrastrutture idriche e fognarie, la qualitĂ  delle acque e la capacitĂ  di risposta delle istituzioni locali. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le misure adottate riusciranno a contenere il contagio e a proteggere la salute dei cittadini.

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