Ischia, si scende dal traghetto camminando nel mare: l’“acqua alta” ora è quotidiana
Al porto la scena si ripete: banchina sommersa e passeggeri nell’acqua
Acqua alta al porto di Ischia: alla banchina olimpica la scena si ripete come un rituale ormai accettato. Il traghetto attracca, le passerelle si abbassano e i passeggeri si trovano davanti una distesa d’acqua che copre la banchina. Valigie in mano, bambini in braccio, anziani in cerca di equilibrio: per scendere o salire non c’è alternativa, bisogna camminare dentro il mare. Qualcuno ride per sdrammatizzare, qualcuno impreca, altri si fermano per capire dove mettere i piedi mentre il livello sale e si ritira a ondate.
Vento, bassa pressione e clima: perché il Tirreno “spinge” più spesso
Il fenomeno non è nuovo, ma negli ultimi anni è diventato più frequente e più intenso nel Tirreno. Pesano i venti di scirocco e libeccio, che spingono il mare verso costa, insieme a perturbazioni a bassa pressione che sollevano la superficie marina. Ci sono anche oscillazioni del bacino che fanno “respirare” il livello dell’acqua come in una vasca agitata. A questo si aggiunge il cambiamento climatico e il surriscaldamento delle acque, mentre le spiagge erose non riescono più a fare da cuscinetto quando il mare avanza.
Commercianti e operatori portuali: “Serve un piano e aiuti economici”
Per chi lavora sul waterfront è un disagio che pesa ogni giorno, tra attività in difficoltà e incassi che si assottigliano. Tra i commercianti e gli operatori portuali cresce la frustrazione, perché il porto resta il primo impatto per residenti e turisti. A farsi portavoce delle richieste è Marco Laraspata, rappresentante dell’associazione ICOM, che chiede interventi senza mezzi termini. L’appello riguarda aiuti economici per imprese e aziende colpite, ma anche soluzioni strutturali che includano pure la riva sinistra.
Il “biglietto da visita” dell’isola e una partita che chiama le istituzioni
Il messaggio è chiaro: il porto di Ischia è il biglietto da visita dell’isola e non può restare ostaggio dell’emergenza ordinaria. L’acqua alta al porto di Ischia incide sui flussi, sulla sicurezza dei più fragili e sull’immagine complessiva della destinazione. Ora la questione entra a pieno titolo nel confronto pubblico, tra responsabilità amministrative e necessità di scelte rapide. La banchina sommersa non è più un episodio: è un segnale che chiede risposte, prima che il disagio diventi normalità definitiva.










