L’ipotesi di accorpamento tra l’Istituto Comprensivo Enrico Ibsen di Casamicciola e il Vincenzo Mennella di Lacco Ameno, inserita nelle bozze del nuovo dimensionamento scolastico regionale, continua ad alimentare il confronto pubblico sull’isola d’Ischia.
La proposta non prevede tagli a studenti o personale, ma comporterebbe la soppressione di una delle due dirigenze scolastiche, con una conseguente riduzione dell’autonomia amministrativa e gestionale degli istituti coinvolti.
Un punto particolarmente sensibile per due comunità educative che, pur vicine geograficamente, hanno storie, esigenze e identità differenti.
A intervenire nel dibattito è Assunta Barbieri, Presidente regionale del Sindacato di Area Dirigenti Scuola, che invita a valutare con attenzione l’impatto reale di una fusione di questo tipo.
Barbieri sottolinea come il dimensionamento non possa essere ridotto a un mero esercizio numerico, ma debba tenere conto delle ricadute sui territori, sulle famiglie e sulla qualità dell’offerta formativa.
Secondo la presidente, il rischio è quello di indebolire la capacità delle scuole di rispondere alle specificità locali, soprattutto in un’area complessa come Casamicciola, ancora segnata dagli eventi sismici e idrogeologici degli ultimi anni.
Barbieri richiama quindi la necessità di “decisioni trasparenti, motivate e rispettose dei territori”, accompagnando il suo intervento con un appello forte:
“La scuola pubblica va sostenuta e incentivata”, non compressa attraverso accorpamenti che potrebbero ridurre presidi educativi fondamentali per la coesione sociale dell’isola.
Il confronto resta aperto, mentre le comunità scolastiche attendono chiarimenti e un dialogo più ampio con le istituzioni regionali, nella speranza che ogni scelta venga compiuta mettendo al centro studenti, famiglie e il futuro dell’istruzione sull’isola d’Ischia.










